Provincia / Caserta

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Imputati il boss Bidognetti e altri 20 affiliati ai Casalesi

Disastro ambientale, Provincia parte civile nel processo

Zinzi: “Danni all’immagine e all’economia del Casertano”

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Disastro ambientale, Provincia parte civile nel processo
11/03/2014, 15:00

CASERTA - La Provincia di Caserta si è ufficialmente costituita parte civile nell’ambito del processo in cui sono imputati il boss del clan dei Casalesi, Francesco Bidognetti, alias “Cicciotto e’ Mezzanotte”, ed altre 20 persone, accusate del reato di disastro ambientale legato allo smaltimento illegale dei rifiuti. Una condotta, quella contestata dal pm, che ha prodotto conseguenze sull’acqua, sull’aria, sulla vegetazione e sull’uomo, contaminando, con il percolato, i terreni e le falde acquifere. Tra le motivazioni che hanno spinto la Provincia, attraverso il presidente Domenico Zinzi, a costituirsi parte civile nel procedimento penale, la cui udienza preliminare è fissata per giovedì prossimo, c’è la considerazione in base alla quale “il sodalizio criminale, per la virulenza delle azioni poste in essere, per la capacità di controllo delle attività economiche ed imprenditoriali, di acquisizione di appalti e servizi pubblici, di illecito condizionamento dei diritti politici dei cittadini della provincia di Caserta, per la capacità di condizionare la composizione e l’attività delle amministrazioni pubbliche, politiche e centrali, ha creato e crea condizioni di vita e di relazioni incompatibili con l’ordinario svolgimento delle attività dell’Ente Provincia e, per l’effetto, danni patrimoniali ingenti all’immagine e all’economia del territorio”. La Provincia, inoltre, con questa iniziativa intende richiedere il risarcimento dei danni materiali e morali nonché di immagine patiti a causa delle condotte degli imputati. “Abbiamo ritenuto doveroso nei confronti dei cittadini della nostra provincia – ha spiegato il presidente Zinzi – costituirci parte civile in un processo contro chi, per oltre 20 anni, ha avvelenato e distrutto una parte del territorio casertano. Bisogna accertare con celerità la verità dei fatti e, al tempo stesso, proseguire nell’attività di bonifica e risanamento dei terreni e, in generale, dell’ambiente”.

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di Emilio di Cioccio
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