Provincia / Caserta

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Al via intanto la raccolta firme per una proposta di legge

Disoccupazione e degrado ambientale, la denuncia di Cgil

A Caserta lavora solo il 28% della popolazione

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Disoccupazione e degrado ambientale, la denuncia di Cgil
21/12/2012, 13:18

CASERTA - Dà i numeri la Cgil di Caserta e lo fa in occasione della conferenza di fine anno per denunciare la situazione di estremo disagio che ha attanagliato il territorio in questo 2012 a partire dai livelli record di disoccupazione che in questa provincia ha raggiunto il 60% . I più colpiti sono ancora una volta i giovani e le donne. Tremila i  cassintegrati mentre gli occupati si aggirano intorno al 28% su una popolazione di circa 916mila unità. Altro dato drammatico è quello legato al degrado ambientale e alla mancata bonifica di tanti territori, ‘un’altra occasione persa per le istituzioni – denuncia il segretario generale, Camilla Bernabei – che hanno fatto poco o nulla per questa provincia’.  ‘In vista di un futuro che si dischiude con premesse tutt'altro che promettenti – fa notare in una nota il segretario - la Cgil, si prepara ad affrontare il nuovo anno con la determinazione di sempre e ad essere sempre più di supporto ai lavoratori che vivono disorientati in un momento particolarmente critico’. Senza spostare gli occhi dai difficili tempi in corso e proiettando lo sguardo verso il futuro di un territorio che, già debole, è stato ulteriormente spossato dalle difficoltà economiche del Comune e della Regione, il segretario ha poi evidenziato ‘come sia importante chiedere un impegno maggiore al mondo politico per ottenere le giuste modifiche a norme innovative che vadano a favore dei lavoratori’.  E così, passando in rassegna i comparti sindacali, da quello della sanità, che sta assistendo al progressivo annullarsi del diritto alla salute, a quello della scuola, in cui i troppi tagli stanno vanificando gli effetti dell'apprendimento stesso, senza trascurare il dramma dell'abbattimento progressivo dei diritti dei lavoratori, soprattutto delle donne e dei giovani, sono state evidenziate le basi su cui si dovrà lavorare nell'immediato, per garantire l'impegno a continuare a costruire, magari in sinergia con gli altri sindacati. ‘Un impegno arduo, quest'ultimo, ma non impossibile, anche se spesso condizionato da scelte fatte dai sindacati a livello nazionale’. Infine l’annuncio di una petizione relativamente alle aziende confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata. La raccolta firme, che verrà effettuata fino a maggio 2013 presso i comuni o i punti di raccolta, sostiene una proposta di legge che sarà, alla sua approvazione, un valido strumento  per assicurare a molti, a partire dai giovani, la possibilità di avere un lavoro, in aziende restituite alla collettività e ai suoi bisogni. Riguarda le aziende confiscate o sequestrate alla criminalità.  ‘La Cgil – ha concluso Bernabei - è da sempre consapevole che la lotta alla criminalità organizzata, è vincente solo quando vengono assicurati alla giustizia i suoli affiliati, ma anche e specialmente quando si riesce  ad alienare i beni del profitto criminale, attraverso il sequestro e la successiva confisca’.

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di Daniela Volpecina
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