Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Il presidente della provincia di Caserta in linea con Casini

Domenico Zinzi domani voterà la sfiducia


Domenico Zinzi domani voterà la sfiducia
13/12/2010, 18:12

CASERTA - Sulla posizione dell'Udc riguardo l'attesissimo voto di fiducia all'esecutivo con il quale domani si esprimerà il Parlamento, Pier Ferdinando Casini è stato più che chiaro: Silvio Berlusconi deve rendersi conto dell'impossibilità di continuara a governare efficacemente con una simile maggioranza ed accettare l'ipotesi delle dimissioni e di un governo tecnico in grado di traghettare il paese fino alle prossime elezioni.
La provincia di Caserta, notoriamente una delle più granitiche roccaforti centriste, vive una situazione politicamente molto delicata e, secondo molti osservatori, anche piuttosto ambigua. Il presidente, Domenico Zinzi, deputato Udc e fedelissimo di Casini, ha infatti vinto le scorse elezioni alleandosi con il Pdl guidato da Nicola Cosentino. Un matrimonio politico sicuramente non facile da celebrare che, tra alti e bassi, è riuscito comunque a garantire una certa solidità all'ammistrazione di una provincia da anni devastata da problemi gravissimi e di difficile risoluzione.
La guerra aperta esplosa a livello nazionale tra l'Unione di centro ed il Popolo delle Libertà, ha però creato alcune crepe nel muro d'intese eretto dai due partiti alleati; con più di un esponente del centrodestra (Cosentino in primis) pronto a ricordare a Zinzi l'importanza dell'appoggio del partito berlusconiano per il successo alle scorse competizioni elettorali e l'ambiguità della situazione creatasi.
Dal canto suo, il presidente, ha ribattuto ai suoi alleati che l'Udc non è passata all'opposizione da ieri e che dunque,già da prima delle elezioni dello scorso marzo, non è in linea con molte scelte operate dal governo di Roma. Il patto locale, dunque, è stato stipulato a condizioni che non sono mutate nel tempo e che, tutti gli stipulanti, conoscevano bene molto prima dell'attuale crisi dell'esecutivo guidato dal Cavaliere. Altro dettaglio fatto notare dall'Udc casertano, è la forza inconfutabile di cui gode il partito a livello provinciale (con un 25% racimolato durante l'ultima chiamata alle urne che batte il 19% raccolto dal Pdl). Insomma, almeno nella città della Reggia, a fare la parte del leone è stato il partito di Casini e non quello di Berlusconi.

DOMANI LA SFIDUCIA
E domani? In piena linea con le indicazioni fornite da Casini, Zinzi voterà la sfiducia al governo Berlusconi e continuerà a lavorare con i propri alleati in quel di Caserta. Doppio forno? Può darsi, ma gli esponenti del Pdl non l'hanno sempre saputo. Ingratitudine verso chi lo ha sostenuto durante le competizioni primaverili per la poltrona alla Provincia? Come già precisato, l'Udc casertana gode di un consenso elettorale considerevole e vantaggioso per qualunque alleato. Il senso di responsabilità invocato a più riprese da praticamente ogni esponente politico nazionale, dovrebbe proabilmente essere ripreso anche e soprattutto a livello locale; non permettendo ricatti, strumentalizzazioni e ripicche dannose non certo per i dirigenti politici ma solo ed eslcusivamente per il territorio che questi ultimi dovrebbero rappresentare e tutelare.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©