Provincia / Caserta

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Ieri intanto i funerali:attesa per i risultati dell’autopsia

Donna strangolata, interrogati nuovamente marito e suocero

In casa mancano all’appello fede nuziale ed un brillantino

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Donna strangolata, interrogati nuovamente marito e suocero
24/07/2013, 11:45

SAN TAMMARO - Gli investigatori della Polizia di Stato che indagano sull’omicidio di Katia Tondi, la donna di 31 anni uccisa sabato sera nella sua abitazione di San Tammaro, hanno interrogato nuovamente il marito, Emilio Lavoretano, 31 anni, e il padre di quest’ultimo. Il giovane, dipendente presso un negozio di pneumatici, ha confermato di aver trovato, tornando dal supermercato dove si era recato per fare la spesa, la porta di casa semi-aperta e la moglie riversa sul pavimento, con il volto rivolto verso il soffitto; in casa c’era anche il figlioletto di 7 mesi che dormiva nella culla, allocata nella camera da letto dei due. Il 31enne, disperato e sotto shock, ha inoltre asserito che sarebbero state portate via una fede, un brillantino e una somma di poco più di 20 euro, ma non ha ancora presentato denuncia per furto. Il padre del giovane ha invece affermato di non aver alcuna idea su cosa possa essere accaduto sabato scorso. “Katia ed Emilio andavano d’amore e d’accordo, - ha detto il suocero di Katia - davvero non riusciamo a capire chi, e per quale motivo, possa averla uccisa”. L’unica certezza resta dunque l’esito dell’autopsia, eseguita all’Istituto di Medicina Legale dell’Ospedale di Caserta, che ha confermato la morte della 31enne per strangolamento. Al momento gli investigatori, diretti dal vice-questore Pasquale Trocino e coordinati dal pm Luigi Musto, non tralasciano alcuna pista, anche quella della rapina, ritenuta comunque la meno probabile visto il bottino, quasi nullo, e il limitato arco temporale in cui gli eventuali banditi avrebbero dovuto agire, tra le 19 e le 20, in un orario in cui tra l’altro sarebbe stato facile essere notati. Intanto, ieri pomeriggio, si sono svolti i funerali della 31enne nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, in quel di Santa Maria Capua Vetere; centinaia di persone hanno assistito al rito funebre. In ginocchio davanti alla bara il marito della donna, Emilio Lavoretano. Dopo la cerimonia, all’uscita dalla chiesa, gli amici di Katia hanno liberato in cielo centinaia di palloncini bianchi. Poi l’applauso e l’ultimo saluto a Katia.

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di Emilio di Cioccio
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