Provincia / Caserta

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Operazione nottetempo della Polizia di Stato a Mondragone

Droga, in manette 33 affiliati al clan Fragnoli-Gagliardi

Cocaina, hashish e crack venivano acquistati a Secondigliano

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Droga, in manette 33 affiliati al clan Fragnoli-Gagliardi
04/12/2012, 11:25

MONDRAGONE - Vasta operazione antidroga della Polizia di Stato ai danni del clan camorristico Fragnoli-Gagliardi attivo a Mondragone e nei comuni limitrofi. Trentatre, complessivamente, le persone arrestate, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Ma procediamo con ordine. Nottetempo il servizio centrale operativo della Polizia di Stato, unitamente alla squadra mobile di Caserta ed al commissariato di Castel Volturno, ha tratto in arresto 33 indagati, accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dall’aver agevolato il clan Fragnoli-Gagliardi. L’organizzazione smantellata dalla Polizia era specializzata nel traffico e nello spaccio al dettaglio di ingenti quantitativi di cocaina, crack e hashish che venivano acquistati sulla piazza di Secondigliano. Secondo le indagini, il gruppo criminale aveva trasformato la villa comunale di Mondragone in un vero e proprio super mercato dello stupefacente, rendendola di fatto inaccessibile ai cittadini e dove erano stati organizzati turni di servizio durante i quali i pusher, tra i quali anche minorenni, si alternavano per assicurare senza interruzione l’approvvigionamento degli acquirenti, provenienti da tutta la provincia di Caserta e dal basso Lazio. L’attività di spaccio assicurava quotidianamente all’organizzazione introiti fino a 7 mila euro. Nel corso delle decine di perquisizioni effettuate questa notte sono stati sequestrati anche un mitra Uzi ed un ordigno rudimentale ed è stato arrestato, per detenzione di armi da guerra e materiale esplosivo, un presunto affiliato al clan Di Lauro di Secondigliano. Contestualmente, la Polizia di Stato ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Dda di Napoli in relazione a beni mobili ed immobili, quote societarie e rapporti bancari, nella disponibilità dei destinatari delle misure cautelari, ritenuti frutto del reimpiego dei proventi delle attività illecite dell’organizzazione.

 

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di Emilio di Cioccio
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