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L'abbraccio dei familiari dopo un mese di sequestro in Libia

E' tornato a casa Gino Colantonio, il marittimo dell'Asso 22

Festa a Torre del Greco. Striscioni e fuochi d'artificio

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E' tornato a casa Gino Colantonio, il marittimo dell'Asso 22
26/04/2011, 15:04

TORRE DEL GRECO - Gli applausi e i sorrisi hanno preso il posto delle preoccupazioni. E, dopo più di un mese, le lacrime sono diventate di gioia e non di dolore. Nella mattina di pasquetta è stata festa grande a Torre del Greco. La città corallina e la famiglia Colantonio hanno finalmente riabbracciato Luigi, il marittimo tenuto sotto sequestro dai pirati al largo della Libia. Lì Luigi Colantonio, per tutti Gino, è rimasto bloccato a bordo del rimorchiatore Asso 22 della compagnia Augusta Offshore per circa un mese. 34 anni, sposato e padre di Rossella, la figlia di otto anni,  Gino ha riabbracciato i suoi familiari di primo mattino, dopo la lieta notizia del dissequestro fatta filtrare dalla Farnesina alla vigilia di Pasqua. E per lui, alle palazzine popolari di via San Gennariello, è stata festa grande. Tutti nel quartiere hanno voluto abbracciare Luigi e dargli il bentornato a casa. Per lui striscioni accoglienti, strette di mano e addirittura qualche fuoco pirotecnico. Poi, dopo la folla di amici e conoscenti, gli abbracci della famiglia. Il padre, sempre volutamente distante dai media, si è solo lasciato scappare un commento felice per aver rivisto il figlio in buono stato e poterlo riavere a casa. Da parte sua, Gino ha ammesso di essere sempre stato trattato bene dai pirati a bordo del rimorchiatore. E stamattina si è goduto un’intera giornata con la compagnia lontano dalla città natale. Una storia finita con il lato positivo, insomma, ma di cui ancora non si conoscono i dettagli specifici. Il ministero della Difesa, infatti, non ha lasciato trapelare alcuna informazione sulla riuscita del dissequestro.

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di Salvatore Formisano
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