Provincia / Caserta

Commenta Stampa

In aula l’ex colletto bianco,oggi collaboratore di giustizia

Eco4, Vassallo: “Cosentino? Referente politico dei Casalesi”

Un patto tra politica e clan per gestire l’ex consorzio Ce4

.

Eco4, Vassallo: “Cosentino? Referente politico dei Casalesi”
23/04/2013, 11:02

SANTA MARIA CAPUA VETERE - “Vidi Sergio Orsi consegnare una busta gialla a Nicola Cosentino, in seguito lui mi disse che c’erano 50 milioni di vecchie lire per l’onorevole”. Così il collaboratore di giustizia Gaetano Vassallo, ovvero l’imprenditore dei rifiuti legato al clan dei Casalesi, principale accusatore dell’ex sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino. Nell’udienza del processo Eco4, che si è svolta in quel di Santa Maria Capua Vetere e che vede Cosentino imputato per concorso esterno in associazione mafiosa, l’ex colletto bianco, in videoconferenza da una località protetta, ha confermato di aver visto l’imprenditore Orsi, tra il 2002 e il 2003, che cedeva la tangente all’onorevole Cosentino. Il politico, in cambio, avrebbe dovuto favorire l’impresa Eco4 dei fratelli Michele e Sergio Orsi nella scalata al consorzio di bacino Ce4 per la gestione dell’emergenza rifiuti in Campania. Vassallo ha poi spiegato che nei consorzi entravano come dipendenti i parenti degli affiliati, pregiudicati appena usciti da galera e persone segnalate dai politici che avrebbero rappresentato il bacino elettorale in occasione delle elezioni. Sulla ricostruzione storica del progetto di voler costruire il termovalorizzatore a Santa Maria La Fossa ad opera degli Orsi, Vassallo ha pronunciato molti “non ricordo”. Rispondendo inoltre alle domande del pm e del presidente del collegio giudicante, Vassallo ha anche spiegato che, avendo delle ampie possibilità economiche, comprò molte tessere di Forza Italia a Cesa - suo paese di residenza, in cui ha svolto anche la funzione di assessore comunale tra il 2003 e il 2004 - e questo gli garantì la nomina del segretario cittadino di Forza Italia, Pino Salpa. “Nel 1994, in occasione delle competizioni elettorali, - ha ricordato il pentito - organizzai un incontro con i candidati di Forza Italia nei miei uffici. I candidati erano l’ex magistrato Pasquale Giuliano, il dottor Paolo Santulli di Aversa e l’avvocato Mario Gatto che non venne eletto. Poi pagai una cena al ristorante di mio fratello con i candidati per Forza Italia”. Nella prossima udienza, prevista per il 6 maggio, verrà ascoltato il pentito Luigi Guida, alias o’ drink, mentre il 20 maggio ci sarà il controesame di Vassallo.

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©