Provincia / Caserta

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Un comune in dissesto che non ha bisogno di vaghe promesse

Elezioni a Caserta, lettera aperta al sindaco che verrà

La città ha bisogno di un primo cittadino "curioso"

Elezioni a Caserta, lettera aperta al sindaco che verrà
15/03/2011, 19:03

Pio Del Gaudio, Luigi Falco, Carlo Marino e la possibile "rivelazione" Nicola Melone. Come ogni cinque anni, i pretendenti all'incarico di primo cittadino di Caserta, non mancano. La "giostra" di proclami, manifesti, convegni, accordi, patti multifirma, promesse, rievocazioni e sfiducia generalizzata da parte dei cittadini è già partita e, da oggi al 15 maggio, di sicuro se ne vedranno delle belle.
Ma di quale figura avrebbe sul serio bisogno la perennemente sottovalorizzata Caserta? Difficile e probabilmente presuntuoso azzardare una risposta in tal senso. Eppure, l'azzardo un po' spavaldo tipico della filosofia giovanile, mi impone l'ardire di un suggerimento o, se preferite, di un auspicio. 
Facendo una breve e comunque limitata llista delle cose che proprio non vanno da queste parti, di sicuro non possiamo non citare un comune in dissesto, una situazione di degrado ambientale che in alcune province e periferie si presenta disastrosa ed apparentemente irrecuperabile; un incrocio stolto e miope di interessi, strumentalizzazioni, ciarle qualunquiste, prepotenza gerontocratica, opportunità di sviluppo sperperate, emigrazione giovanile ed analfabetismo politico.
Caserta è questo ma, fortunatamente, non solo questo. Chiunque avrà il difficilissimo compito di indossare la fascia tricolore, in questa città dalle enormi potenzialità inespresse e sempre schiava delle retorica della purtroppo defunta "terra felix", dovrà dimostrare una dote in particolare: la curiosità. Dalla coriosità derivano gli slanci verso la sperimentazione, l'amore verso il rischio del mai visto e l'allontanamento dalle placide e squallide spiagge del già sentito. Dalla curiosità derivano la capacità-volontà d'ascolto e di confronto, la passione disinteressata e, ovviamente, anche quel sano spirito sognante tanto prezioso in un territorio da troppo abituato ad un cinico  e rassegnato immobilismo.
Caserta ha bisogno di un grande uomo, prima ancora di un grande politico. Caserta ha bisogno di chi si ricordi di essere casertano, prima ancora che arrivista, affarista, piazzista, intrallazzatore e pusillanime. Non è un ruolo facile quello del sindaco e, anzi, è un ruolo che a questo punto solo i folli o i disonesti possono ambire a ricoprire. E allora? dal poker citato all'inizio d'articolo, seguendo la legge degli Highlander, ne resterà soltanto uno. Poi la sfida ed alla fine il giudizio su quelle che verrà ricordato come un folle-curioso o come l'ennesimo, pavido e dimenticabile disonesto.

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di Germano Milite
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