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Il grido d'allarme delle sigle sindacali degli inquilini

Emergenza abitativa per le palazzine popolari puteolane


Emergenza abitativa per le palazzine popolari puteolane
19/10/2010, 15:10

POZZUOLI (NA) - Prosegue, senza alcuna battuta d'arresto, la sequela di denunce e segnalazioni dei residenti degli alloggi popolari di Monterusciello, megaquartiere periferico di Pozzuoli. A lanciare un appello agli enti sono le sigle sindacali degli inquilini, che nelle scorse settimane hanno incontrato il sub commissario di Pozzuoli, Ciro Silvestro.
"Il Comune - rendono noto i sindacati - su sollecitazione dei sindacati e dei cittadini che segnalano quotidianamente i guasti e le deficienze abitative ha indetto alcune gare di appalto, per far fronte ad una drammatica situazione, non più sostenibile, dovuta alla mancanza d’impermeabilizzazione dei terrazzi di copertura e perdite idriche che causano continui e dannosi allagamenti,l’illuminazione e la messa in opera della guaina scale sollevatasi. Apprezziamo l’impegno profuso dal Commissario, ma riteniamo insufficiente il fondo stanziato di circa 1.100.000,00 di euro per la messa in sicurezza degli edifici fatiscenti e degli impianti (tubazione gas/acqua) ormai usurati, per garantire la vivibilità del quartiere, affinché si possa uscire da questa preoccupante situazione". "I sindacati - proseguono - chiedono nuovamente che si istituisca una Commissione Tecnica,che si rende necessaria, a distanza di circa 25 anni, al fine di accertare la idoneità e la staticità dei fabbricati, anche perché gli stessi, sono stati realizzati con la atipica prefabbricazione pesante ed evidenziano molti vizi e difetti strutturali cronici. Occorre pertanto un piano di recupero e di riqualificazione del patrimonio ed una eventuale programmazione di abbattimento e di ricostruzione dei fabbricati, come previsto dal Piano Casa regionale e così come è stato recepito e parzialmente realizzato nei comuni di Barra, Ponticelli, Chiaiano, Soccavo e Pianura, con i finanziamenti, sia pubblici che privati(banche – imprenditori edili), applicando l’ipoteca sulla nuova casa che potrà essere concessa con patto di futura vendita, in base ai mutui agevolati per l’acquisto. Giova ricordare il sollevamento della pavimentazione, la necessaria coibentazione dei pannelli delle facciate esterne agli edifici,perché le cospicue infiltrazioni d’acqua stanno creando muffa, umidità e condensa,rendendo di fatto inabitabili gli alloggi, l’illuminazione delle scale e dei parchi che versano in uno stato pietoso, in quanto la ruggine ha corroso le inferriate, i cancelli e i pali della luce, affinché si possa uscire dal degrado e dal fai da te.
E’ necessario reperire nuove risorse per poterle destinare alla manutenzione degli alloggi, per migliorare la qualità della vita. A tal proposito si potrebbero utilizzare i fondi previsti per l’edilizia pubblica abitativa mediante stipula di appositi accordi di Programma di Recupero Urbano o sui programmi di intervento, con l’azione integrata e coordinata di Comune, Provincia e Regione sottoscrivendo un protocollo d’intesa per determinare i tempi per l’approvazione e il finanziamento con le modalità previste dall’articolo 34 del DLGS 267/2000, la Legge Regionale 16/04 e del PRU della Regione Campania, approvato con la delibera del GR del 31/07/97. Obiettivo delle OOSS è quello di avere sempre un ente o interlocutore efficiente ed efficace che ponga fine ai ritardi burocratici che danneggiano gli inquilini (volture, sanatorie, sostegno all’affitto 431/98) e che sia in grado di realizzare interventi utilizzando le risorse a partire da quelle già disponibili (circa 3milioni di euro annui), ricavati dalla riscossione dei canoni di locazione di 4900 alloggi e garantendo eventualmente una rateizzazione più lunga ed agevole possibile a tutti coloro che vogliono mettersi in regola con il pagamento delle morosità pregresse, come, tra l’altro, è stato effettuato anche per il passato. Infine, ma non per ultimo in ordine di importanza, ribadiamo la squallida e degradante situazione in cui versano i parchi più volte evidenziata e non più sostenibile. A tale scopo si utilizzino i lavoratori socialmente utili o personale comunale per la indispensabile manutenzione, affinchè si possa uscire definitivamente dalla emergenza costante e si possano garantire l’igiene, la pulizia e i servizi quali: la disinfestazione, la derattizzazione, pitturazione, illuminazione, diserbamento, potatura degli alberi, verificando e quantificando eventualmente il costo dei servizi <<oneri accessori>> come è accaduto per il conguaglio
".

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di Tiziana Casciaro
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