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Emergenza Vesuvio e Campi Flegrei

Verdi: "Protezione Civile renda noto scenario apocalittico"

Emergenza Vesuvio e Campi Flegrei
27/06/2013, 17:25

Flavio Dobran è un grande esperto di vulcani; docente universitario presso la New York University e ingegnere fluidodinamico molto appassionato di vulcanologia, ha dichiarato ultimamente che ”all’improvviso il Vesuvio, che sonnecchia dal 1944, esploderà con una potenza mai vista. Una colonna di gas, cenere e lapilli si innalzerà per duemila metri sopra il cratere. Valanghe di fuoco rotoleranno sui fianchi del vulcano alla velocità di 100 metri al secondo con una temperatura di 1000 gradi centigradi, distruggendo l’intero paesaggio in un raggio di sette chilometri, spazzando via strade e case, bruciando alberi, asfissiando animali, uccidendo forse un milione di esseri umani in appena 15 minuti. Tutto ciò è frutto di un simulatore vulcanico globale: si tratta di un modello informatico in grado di ricostruire le passate eruzioni dei vari vulcani, e quindi anche del Vesuvio, per descrivere quelle future".

Si tratta di un’ipotesi documentata, frutto di studi approfonditi con la sola incognita della data in cui tutto ciò si verificherà come documentato da Napolipuntoeacapo.

La conferma viene dalla storia: le eruzioni su larga scala arrivano una volta ogni millennio. Quelle su media scala una volta ogni 4-5 secoli. Quelle su piccola scala ogni 30 anni. Ebbene, l’ultima gigantesca eruzione su larga scala è quella descritta da Plinio il
Vecchio: quella che il 24 agosto del 79 dopo Cristo distrusse Ercolano e Pompei uccidendo più di duemila persone. La più recente eruzione su media scala è quella del 1631, che rase al suolo Torre del Greco e Torre Annunziata, facendo 4 mila morti in poche ore.

"Ci domandiamo come mai questo scenario non è preso in considerazione dalla Protezione Civile Nazionale. Come mai i comuni che si trovano all' interno della zona rossa - denuncia il responsabile dei Verdi Ecologisti e già assessore provinciale alla Protezione Civile della provincia di Napoli Francesco Emilio Borrelli - non vengono informati e resi edotti anche degli studi più catastrofici e addirittura si rassicura la popolazione realizzando mega ospedali come quello del Mare proprio in piena zona rossa. Per questo punto pretendiamo i piani di evacuazione dei Campi Flegrei ed Ischia e l' immediato aggiornamento di quello del Vesuvio. Dobran ha disegnato uno scenario infernale. Secondo i sui studi appena 20 secondi dopo l’esplosione del Vesuvio il fungo di gas e ceneri incandescenti raggiungerebbe i 3 mila metri di altezza per collassare lungo i fianchi del cono. Un minuto dopo, la valanga ardente si trovebbe già a due chilometri dal cratere.
In tre minuti avrebbe già raggiunto Ottaviano, Somma Vesuviana e Boscoreale. In quattro minuti sarebbero spacciate Torre del Greco ed Ercolano. Sessanta secondi dopo toccherebbe a Torre Annunziata.
Ignorare tutto ciò è inaccettabile".

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di Redazione
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