Provincia / Caserta

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Camorra a Maddaloni, decisiva la denuncia della vittima

Estorsione a imprenditore, fermati due affiliati ai Belforte

Per gli stessi motivi, altri 3 arresti scattati il 3 luglio

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Estorsione a imprenditore, fermati due affiliati ai Belforte
23/07/2013, 11:38

MADDALONI - Il coraggio di denunciare i taglieggiatori consentì, ai carabinieri della compagnia di Maddaloni, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli di eseguire, lo scorso 3 luglio, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre indagati, appartenenti al gruppo camorristico di Maddaloni, affiliato al clan Belforte, operante nei comuni di Marcianise, Capodrise, San Marco Evangelista e San Nicola la Strada. Ciò non è bastato però a far cambiare idea al clan che ha mandato, presso la sede della società taglieggiata, altri due affiliati per continuare il discorso iniziato e poi interrotto dai carabinieri con l’arresto dei tre sodali. Tutto ciò, però, non è sfuggito all’attenzione dei militari della compagnia di Maddaloni che, valutando probabile questa ipotesi, hanno continuato ad effettuare una vigilanza dedicata avviando un’attività info-investigativa sotto il costante coordinamento della locale Procura. Ed è proprio a seguito di ciò che l’Arma ha intercettato e bloccato un’auto, con a bordo due pregiudicati, Arcangelo Maietta, classe ’87, e Domenico Tostelli, classe ’84, appena usciti dal piazzale dell’azienda, che, avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà derivanti dall’appartenenza al sodalizio criminale, hanno posto in essere un’ulteriore richiesta estorsiva, come poi, ancora una volta, coraggiosamente confermato dagli stessi amministratori. I due, quindi, informata l’autorità giudiziaria, nelle persone del pm Federica D’Amodio e del Procuratore aggiunto Luigi Gay, sono stati tratti in arresto per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ed associati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. La fiducia riposta nell’operato delle forze dell’ordine da parte di coraggiosi cittadini è stata, ancora una volta, adeguatamente ripagata. Che il coraggio di pochi sia da esempio per molti.

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di Emilio di Cioccio
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