Provincia / Caserta

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Operazione dell’Arma, coordinata dalla Dda: sette arresti

Estorsioni, dentro affiliati a fazioni Schiavone e Zagaria -video

Dopo denunce di imprenditori e commercianti taglieggiati

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Estorsioni, dentro affiliati a fazioni Schiavone e Zagaria -video
13/11/2013, 10:30

GRAZZANISE - All’esito di un’indagine coordinata dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia, i carabinieri della stazione di Grazzanise hanno dato esecuzione - nelle province di Caserta, Frosinone, Trapani, Terni, Napoli e Campobasso - a sette provvedimenti di custodia cautelare, di cui sei in carcere e uno agli arresti domiciliari, nei confronti di persone ritenute affiliate al sodalizio camorristico dei Casalesi (fazioni Schiavone e Zagaria), gravemente indiziate del delitto di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso. Le attività investigative hanno avuto origine nel mese di marzo 2013 e sono scaturite dalle dichiarazioni di alcuni imprenditori che, mettendo da parte ogni atteggiamento omertoso e di sfiducia nelle istituzioni, denunciavano le richieste estorsive a cui i commercianti dovevano sottostare in prossimità delle festività di Pasqua, Natale e Ferragosto. Emergeva, in particolare, che i titolari di un supermercato, di un’impresa edile, di un negozio di detersivi e di un negozio di materiali edili erano vittime di estorsione. Si appurava, inoltre, che una delle citate condotte estorsive appariva, sulla base degli elementi investigativi raccolti, posta in essere da persone appartenenti alla fazione Zagaria nei confronti del titolare di attività commerciale che era fratello di una persona ritenuta affiliata alla fazione Schiavone. Emergeva, ancora, che gli arrestati, avvalendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo, avevano di fatto assunto il controllo di un centro scommesse in Falciano del Massico intestato in maniera fittizia ad una terza persona. Le attività investigative, condotte anche mediante intercettazioni telefoniche, consentivano di verificare che il gruppo criminale, grazie alle attività illecite, aveva ottenuto profitti per un importo di euro 100mila.

 

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di Emilio di Cioccio
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