Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Sequestrati dall'Arma beni per due milioni di euro

Estorsioni e usura, in manette tre affiliati al clan Bifone

Arrestati anche la sorella e il cognato del boss

.

Estorsioni e usura, in manette tre affiliati al clan Bifone
29/10/2012, 11:22

MACERATA CAMPANIA - Prestavano soldi imponendo un tasso di interesse mensile del 15% . Sono stati arrestati all’alba dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere. Si tratta di tre affiliati al clan Bifone operante tra i comuni di Portico e Macerata Campania nel Casertano. L’operazione della Dda di Napoli ha permesso di accertare che i tre, tra questi anche una donna, avevano messo in piedi un vasto giro di usura e perseguito una consistente attività estorsiva nei confronti di oltre 60 vittime della zona. I carabinieri hanno sequestrato anche beni mobili, immobili e conti correnti per un valore di circa 2 milioni di euro. Un’operazione che si aggiunge ad una fitta serie di arresti perpetrati dall’Arma negli ultimi mesi ai danni delle organizzazioni criminali che, approfittando del momento di crisi e delle evidenti difficoltà economiche in cui versano tante famiglie, sono riuscite ad estendere in modo esponenziale la loro holding criminale basata su pizzo ed estorsioni.


AGGIORNAMENTO ORE 11.47

In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della Dda partenopea i carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) hanno arrestato Rocco Parretta, la moglie, Angela Bifone, sorella di Antonio, a capo dell'omonimo clan - attualmente detenuto in regime di carcere duro - e un loro collaboratore, Antonio Russo. Le indagini che hanno portato all'arresto dei tre esponenti del clan Bifone sono nate da un episodio di intimidazione nei confronti di un agricoltore casertano che trovò conficcato nel portone della sua abitazione un cacciavite con una busta contenente un proiettile e frasi minacciose.


  

Commenta Stampa
di Daniela Volpecina
Riproduzione riservata ©