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Sono affiliati alla fazione Bidognetti del clan dei Casalesi

Estorsioni, minacce e violenze:12 in manette -video

Il provvedimento della Dda eseguito dall’Arma di Aversa

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Estorsioni, minacce e violenze:12 in manette -video
15/01/2014, 09:40

LUSCIANO - E’ scattata alle prime luci dell’alba una maxi-retata anticamorra dei carabinieri: dodici, complessivamente, le persone che sono state ammanettate e tradotte nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Ma procediamo con ordine. I militari del reparto territoriale di Aversa hanno eseguito un decreto di fermo, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di altrettanti affiliati alla fazione bidognettiana del clan dei Casalesi. I reati contestati agli arrestati vanno dall’associazione a delinquere all’estorsione, dal porto alla detenzione illegale di armi, passando per l’illecita concorrenza con violenza o minaccia, il tutto aggravato dal metodo mafioso. Entrando più nei dettagli dell’operazione di stamani, i dodici fermati risultano tutti affiliati alla famiglia camorristica dei Di Cicco che, secondo quanto emerso nel corso delle indagini che sono state coordinate dai pubblici ministeri della Procura Antimafia, ovvero Cesare Sirignano e Giovanni Conzo, imponevano ai commercianti di Lusciano una società di vigilanza a loro vicina. Un curriculum criminale di tutto rispetto quello della famiglia camorristica dei Di Cicco, colpita dal provvedimento odierno della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. In passato vicina alla Nuova Camorra Organizzata, capitanata dal boss Raffaele Cutolo, e in contrasto con il clan dei Casalesi, successivamente la famiglia dei Di Cicco è confluita nella fazione bidognettiana del clan del cemento, dalla quale poi ha ricevuto il via libera per poter operare nel casertano, e più precisamente in quel di Lusciano, comune dell’hinterland aversano, e nelle aree immediatamente limitrofe.

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di Emilio di Cioccio
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