Provincia / Caserta

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Nel mirino beni mobili e immobili per un valore di 25mln

Evasione fiscale, nuovo maxi-sequestro al gruppo Coppola

Iva non versata per la ‘Mirabella’ e la ‘Progetto Industrie’

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Evasione fiscale, nuovo maxi-sequestro al gruppo Coppola
29/07/2013, 11:27

CASTEL VOLTURNO – Nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli, all’esito di una serie di mirati approfondimenti investigativi, ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo - finalizzato alla confisca di svariati beni immobili e di diverse partecipazioni societarie - per un controvalore di circa 25 milioni di euro a carico di Francesco Coppola, figlio del defunto Cristoforo e fratello dell’ex vice presidente nazionale di Confindustria, Cristiana, risultato, secondo le risultanze investigative, amministratore di fatto delle società Mirabella spa e Progetto Industrie srl. In particolare, nei confronti di Coppola, sono stati sottoposti a sequestro i seguenti beni: 23 fabbricati, per un valore complessivo di oltre 800mila euro; 3 terreni, per un totale di circa 13mila metri quadrati, per un valore complessivo di circa 4mila euro; partecipazioni azionarie in varie società del “Gruppo Coppola”, per un valore complessivo di circa 24 milioni di euro. Il sequestro eseguito oggi integra quello effettuato lo scorso 12 giugno, per un controvalore complessivo di 9mln di euro, sempre a carico di società riconducibili ai Coppola. Il sequestro trae origine da reiterate omissioni di versamenti dell’imposta sul valore aggiunto e l’utilizzo in compensazione di crediti tributari che si ritengono inesistenti, da parte delle citate società Mirabella e Progetto Industrie, negli anni 2007, 2008 e 2009. Nel dettaglio, secondo l’ipotesi accusatoria: la Mirabella spa ha omesso di versare l’Iva dovuta, per un importo totale pari a euro 14.220.740,00 e ha utilizzato in compensazione, nell’anno 2008, crediti tributari inesistenti ammontanti a euro 1.627.992,00; la Progetto Industrie srl ha omesso di versare l’Iva dovuta, per un importo totale pari a euro 6.469.730,00 e ha utilizzato in compensazione, nell’anno 2008, crediti tributari inesistenti ammontanti a euro 2.707.019,00.

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di Emilio di Cioccio
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