Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Scoperta dai militari una maxi-truffa da 64mln di euro

Falsa banca dati per medici, 2 arresti della Gdf di Caserta

Sequestrato il sito internet www.registromedici.com

.

Falsa banca dati per medici, 2 arresti della Gdf di Caserta
05/02/2013, 10:11

CASERTA - I militari della Guardia di Finanza di Caserta hanno sventato una truffa, perpetrata su tutto il territorio nazionale, nei confronti della categoria dei medici, quantificata in circa 64 milioni di euro, gran parte dei quali transitati in conti esteri. Le articolate indagini, coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, sono scaturite da una denuncia presentata nell’agosto 2011 da un medico casertano coinvolto nel raggiro. La truffa veniva perpetrata mediante il sito internet www.registromedici.com, di proprietà di una società portoghese e una casella postale ubicata presso la filiale di Poste Italiane di Lodi, intestata ad una cittadina svizzera residente in Portogallo. La società inviava ai medici un modulo di iscrizione e/o aggiornamento delle notizie in una banca dati on line apparentemente gratuita, tenuta dal “Registro Italiano dei Medici” per fini promozionali dell’attività svolta. Al prestampato era allegata una lettera che lasciava intendere ai destinatari che l’apposizione della crocetta nello spazio indicato sul modulo e la successiva ritrasmissione dello stesso comportava il recesso dal contratto. La mancata ritrasmissione dell’opuscolo, invece, avrebbe comportato una sorta di silenzio assenso all’adesione e/o rinnovo dell’accordo contrattuale. I medici che non volevano aderire alla proposta erano quindi obbligati a compilare il modulo e a rispedirlo presso la casella postale di Lodi, senza immaginare che ciò avrebbe comportato l’adesione ovvero la prosecuzione di un contratto a titolo oneroso con la società portoghese, sulla base di una postilla abilmente celata in una parte dell’incarto e di difficile identificazione. Il raggiro escogitato dall’organizzazione ha comportato la sottoscrizione di migliaia di contratti a titolo oneroso, della durata triennale e per un importo annuale di 1.300 euro, da parte di altrettanti medici italiani, operanti sia nel pubblico che nel privato, convinti semplicemente di iscriversi gratuitamente ad una banca dati riconducibile alla Federazione e/o all’Ordine di appartenenza. A conclusione dell’attività svolta, le Fiamme Gialle hanno denunciato due persone all’autorità giudiziaria, una di origine elvetica e l’altra di nazionalità italiana e sottoposto a sequestro un sito internet e una casella postale.

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©