Provincia / Caserta

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Blitz contro i Casalesi ed i Mallardo, indagini dal 2011

False polizze assicurative, 17 arresti dei Ros -video

Parte degli introiti illeciti destinata a famiglie detenuti

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False polizze assicurative, 17 arresti dei Ros -video
16/01/2014, 11:14

CASERTA – Coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i carabinieri del Ros e dei comandi provinciali di Napoli, Caserta e Benevento hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 17 indagati per associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto illegale di armi da sparo e associazione per delinquere finalizzata alla produzione e commercializzazione di false polizze assicurative per rc auto, riportanti il logo di primarie compagnie del settore; reati aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il sodalizio dei Casalesi, in modo particolare la fazione riconducibile all’ex latitante Michele Zagaria. Le indagini hanno consentito di fare emergere come il sodalizio, dal settembre del 2011, avesse destinato risorse economiche, uomini e mezzi per produrre, e poi commercializzare, polizze false nelle terre di “Gomorra”. Le indagini hanno preso il via sulla scorta di una precedente inchiesta inerente la gestione di piattaforme informatiche destinate all’esercizio dell’attività di scommesse clandestine sulle partite di calcio e sui principali eventi sportivi nazionali e mondiali. Dalle indagini è inoltre emersa l’imposizione di una tangente di 6mila euro mensili al gestore di un Internet Point sui proventi derivanti dall’identica attività di commercializzazione di polizze rc auto false, richiesta sotto la regia di una persona ritenuta affiliata al clan Mallardo di Giugliano. I numerosi riferimenti ai detenuti e alle loro famiglie hanno consentito di accertare come una quota dei proventi dell’attività, che andava ad alimentare le casse del gruppo criminale, fosse destinata a sostenere economicamente le famiglie degli affiliati detenuti. Le indagini si sono giovate del rilevante contributo di un collaboratore di giustizia coinvolto, fino al momento del suo arresto, in tutte le attività criminali del gruppo costituito dalle famiglie Iovine, Zagaria e Venosa. Le indagini, infine, hanno portato a verificare la particolare diffusione del fenomeno per il rilevante numero di polizze false smerciate e per la consequenziale circolazione di un gran numero di veicoli sprovvisti della necessaria copertura assicurativa.

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di Emilio di Cioccio
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