Provincia / Caserta

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L’indagine della Procura partita da un esposto anonimo

Falsi permessi soggiorno,coinvolto poliziotto -video

Ricostruito giro di tangenti, coinvolti diversi stranieri

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Falsi permessi soggiorno,coinvolto poliziotto -video
24/10/2013, 12:37

SANTA MARIA CAPUA VETERE - La squadra mobile di Caserta ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, emesse dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Tommaso Perrella, nei confronti di Giovanni Ferrara, 50enne, assistente capo della Polizia in servizio all’Ufficio Servizi della Questura di Caserta, e di Alessandro Ruotolo, 37enne, avvocato del foro di Santa Maria Capua Vetere. Le indagini hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, nonché di numerosi stranieri di nazionalità cinese, in ordine ai reati di corruzione propria, di falsità ideologica e materiale in atti pubblici, di falsificazione di atti pubblici e di omissione di atti di ufficio; reati finalizzati al rilascio di permessi di soggiorno o di rinnovo degli stessi a persone prive dei requisiti e commessi dietro corresponsione di tangenti. La misura cautelare costituisce l’epilogo di una meticolosa indagine che traeva spunto da un esposto anonimo, relativo a presunte condotte illecite poste in essere da Ferrara, all’epoca in cui prestava servizio presso l’Ufficio Immigrazione, e sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, e successive dichiarazioni testimoniali e verifiche documentali. In particolare, le indagini rilevavano che l’avvocato Ruotolo si rivolgeva all’assistente capo Ferrara per far approvare, anche attraverso la produzione di documenti falsi, in ordine all’attività lavorativa svolta dagli stranieri, le pratiche presentate; l’assistente Ferrara si preoccupava di distruggere o occultare eventuali richieste di accertamenti volte a verificare la veridicità dei requisiti indicati nella documentazione e non evidenziava, nella cosiddetta scheda di decretazione, anomalie in ordine all’accoglimento della domanda per il rinnovo o il rilascio di permessi di soggiorno di stranieri di cui il Ruotolo aveva assunto, informalmente, il patrocinio ricevendo in cambio somme di denaro che divideva con il Ferrara.

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di Emilio di Cioccio
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