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Festival Impegno Civile. "Concerti, film e incontri per rispondere alle intimidazioni"


Festival Impegno Civile. 'Concerti, film e incontri per rispondere alle intimidazioni'
25/07/2013, 12:11

CASTEL VOLTURNO - A Castel Volturno le note de Il Parto delle Musiche Pesanti per ribadire che i terreni confiscati sono “cavoli nostri”. Due settimane fa la cooperativa “Le terre di Don Peppe Diana” aveva subito un vile atto vandalico sui terreni confiscati in affidamento a Teano. Venerdì e sabato prossimi, a Castel Volturno, nella tenuta confiscata a Michele Zaza dove è sorto il caseificio che la stessa coop gestisce, la risposta gioiosa del Festival dell’Impegno Civile con concerti, film e incontri. Tanti i protagonisti che si succederanno a via Pagliuca tra venerdì e sabato: dai giornalisti Attilio Bolzoni, Fausto Pellegrini, Toni Mira, Tina Cioffo, Raffaele Sardo, Pasquale Piscitelli che terranno un incontro su “raccontare la mafia”, ai protagonisti dei cortometraggi che hanno partecipato alla terza edizione di  “Corto Biologico Film Fest Competition”, il concorso che, sotto la direzione artistica di Luigi Scaglione di Oltrecielo.com e Gennaro Maria Cedrangolo di 400 ml, è giunto alla terza edizione seguendo la traccia “Terre di Don Peppe Diana. Terre di idee”. Fino all’energia che sprigioneranno le note de Il Parto delle Nuvole pesanti con il loro concerto a ingresso gratuito figlio del progetto “Terre di musica. Viaggio musicale tra i beni confiscati alla mafia” partito da Corleone in Sicilia e pronto a sbarcare, dopo Castel Volturno, in Puglia e Calabria. E il Parto non terrà solo il concerto di sabato, si fermerà anche domenica per scoprire le migliori esperienze di riutilizzo dei beni confiscati in Campania e riportarle all’interno del documentario che sta realizzando sulle esperienze nate in Italia su terreni e immobili sottratti alle mafie. Il festival dell’Impegno Civile, unica kermesse in Italia interamente realizzata sui beni confiscati alla criminalità organizzata, promosso dal Comitato Don Peppe Diana e dal coordinamento provinciale di Libera Caserta sotto l’Altro Patronato del Presidente della Repubblica, si avvia, con le due tappe di Castel Volturno, alla volata finale che lo porterà, per la quarantesima tappa a Maiano di Sessa Aurunca con il concerto di Teresa De Sio.  «Un viaggio straordinario lungo più di mille km che sta facendo conoscere le tante belle realtà nate sui patrimoni sottratti ai clan» afferma Valerio Taglione coordinatore del Comitato Don Peppe Diana «Ancora si susseguono atti intimidatori, ancora c’è chi è affascinato dal mito della camorra, ancora i clan impongono la propria violenza e i propri riti. Ma questo festival sta mostrando che proprio sui beni confiscati alla camorra è nata e sta crescendo un’alternativa possibile, innanzitutto una cultura diversa che riscopre bellezza e dignità delle persone e dei territori. Siamo fieri di questa impresa e anche questo week end, i tanti prestigiosi ospiti di Castel Volturno, dimostrano che oggi queste possono essere terre ricche e accoglienti. Le terre di Don Peppe Diana». A Castel Volturno, quindi, domani, nel pomeriggio, l’incontro sul tema “Fare impresa tra legalità e qualità agroalimentare” cui seguiranno laboratori e degustazioni a cura di Slow Food Massico Roccamonfina che, con Giuseppe Orefice, presenterà anche il manifesto “Resistenza contadina”. A seguire le 14 pellicole finaliste di “Corto Biologico” con la premiazione del vincitore scelto dalla giuria di cui fanno parte Alessandra Clemente, Giuseppe Colella e il regista Stefano Russo vincitore della passata edizione. Sabato 27 l’incontro con Bolzoni e gli altri giornalisti impegnati sul tema delle mafie, quindi il concerto de Il parto. «Per noi è la vera risposta alle vili intimidazioni subite dalla cooperativa» dice ancora Taglione «E dopo Castel Volturno ci ritroveremo ancora martedì 30 luglio proprio a Teano, sul campo sportivo confiscato della frazione di Pugliano, a ridosso dei frutteti vandalizzati, il Festival, Libera, il Comitato Don Diana, tutte le associazioni e le istituzioni che vorranno aderire, i ragazzi che prendono parte ai campi di E!state Liberi e quelli che partecipano al Meeting della Legalità organizzato a Caserta dal Movimento dei Focolari, tutti ci ritroveremo insieme per dire che a Teano come a San Cipriano d’Aversa, come a Casal di Principe, chiunque tocca le cooperative o le associazioni che gestiscono beni confiscati alla camorra non avrà vita facile perché saremo tutti pronti coi nostri corpi e con la nostra rabbia a difendere quelle esperienze di liberazione e di riscatto della nostra terra».

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di Redazione
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