PROVINCIA - Caserta
Finanziata la prima fase della bonifica di Lo Uttaro
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07/02/2012, ore 10:16 -
Le associazioni ambientaliste casertane esprimono soddisfazione per l’avvio della procedura della bonifica de Lo Uttaro, emblema del disastro ambientale voluto da precedenti amministrazioni in perfetta sintonia con i vertici del governo e della Protezione civile. La mobilitazione dei cittadini della zona, attraverso continue azioni di sollecito delle autorità preposte, Comune, Provincia e Regione, ha avuto successo ed ora la Regione Campania ha finanziato l’appalto per la caratterizzazione dell’area vasta Lo Uttaro, per un importo di 1,5 milioni di euro. Certo è solo un primo passo verso la successiva e necessaria bonifica della zona, ormai del tutto inquinata anche nelle falde acquifere, come dimostrano le ordinanze dei Sindaci di Caserta e di San Nicola, che hanno vietato l’uso delle acque dei pozzi contigui a Lo Uttaro. Le migliaia di cartoline, le missive e le continue sollecitazioni inoltrate all’assessore all’ambiente hanno dato un primo risultato, annunciato in questi giorni con toni trionfalistici anche dal Sindaco Del Gaudio e da diversi organi di stampa. Ma non basta. Le associazioni ricordano al primo cittadino di Caserta che ora deve dare un segnale forte per passare dalle parole ai fatti. Dopo il Consiglio Comunale dell’8 novembre scorso in cui tutte le forze politiche presenti si dichiararono contrarie alla realizzazione del sito di stoccaggio autorizzato ad agosto dalla regione Campania, attraverso l’opposizione giudiziaria all’incauto decreto dirigenziale, ora a seguito della petizione popolare, firmata da circa un migliaio di cittadini, e sostenuta anche dal vescovo emerito Raffaele Nogaro, le associazioni si aspettano che il Sindaco, quale massima autorità sanitaria territoriale, vieti con una propria ordinanza la realizzazione del sito e dia l’avvio alle procedure urbanistiche tese a rendere la zona de Lo Uttaro “offlimits” per futuri impianti di rifiuti. Lo Uttaro e tutti i cittadini della zona hanno già pagato, e continuano a pagare, un alto dazio per le scelte scellerate precedenti ed ora hanno diritto ad un futuro meno problematico e meno “avvelenato”. Così una nota congiunta di Com.E.R. - Comitato Emergenza Rifiuti - Caserta, Legambiente - Circolo di Caserta e l'associazione OsservAzione - Caserta - e "LiberaMente Movimento Civico Prov. Caserta".
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