Provincia / Castellammare di Stabia

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Tavolo con il commissario europeo. Oggi nuovo blocco treni

Fincantieri: domani incontro con Tajani. La protesta continua

Pronte alternative. Gli operai protestano anche a Pompei

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Fincantieri: domani incontro con Tajani. La protesta continua
26/05/2011, 12:05

CASTELLAMMARE DI STABIA - Dopo lo sfogo cieco, arriva l’ora della ragione sul caso Fincantieri. Il commissario europeo, Antonio Tajani, a margine dell'assemblea nazionale di Confindustria, ha annunciato che incontrerà domani pomeriggio i sindacati per spiegare che "la Commissione Europea farà tutto ciò che è possibile, nel rispetto delle competenze. C'é una strategia comunitaria per la cantieristica 2015,  - ha anticipato Tajani - c'é un Fondo per il turismo che può aiutare a sostenere la cantieristica per le crociere, e c'é anche il Fondo sociale europeo da utilizzare in caso di difficoltà anche per la riqualificazione". Questi i punti da discutere. La Fincantieri, nel frattempo, ribadisce che le linee guida del piano “non sono da intendersi come un prendere o lasciare”, e precisa che “il sindacato, unitariamente, ha respinto le ricadute in termini di esuberi e di chiusura di siti”. Serve risedersi allo stesso tavolo per intavolare un nuovo scenario futuro. Le parti si sono date appuntamento il prossimo 6 giugno per la consegna del piano da parte dell'azienda, e la volontà di approfondire sia quanto esposto da Fincantieri sia le valutazioni del sindacato. L'obiettivo è di pervenire a soluzioni condivise. Dal mese di settembre prenderà avvio la costruzione dei due pattugliatori della Guardia Costiera, che satureranno in parte il Cantiere per i prossimi due anni. Intanto, la questione arriva anche in Parlamento. Il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha ribadito che Fincantieri "si trova in condizioni di obiettiva criticità e che il Governo é al lavoro per cercare di discutere e di modificare il piano industriale".
 
NUOVO BLOCCO CIRCUM
- In attesa di nuovi incontri tra i vertici dell’azienda e le firme sindacali, la protesta dei lavoratori Fincantieri continua imperterrita, seppur con toni meno accesi. Stamattina circa 150 dipendenti dell’indotto stabiese hanno bloccato la stazione della Circumvesuviana di Pompei. Intorno alle ore 11 del  mattino, un nutrito gruppo di cittadini si è presentato alla stazione pompeiana ed ha marciato sui binari bloccando il transito dei treni. E’ solo il proseguo di una capillare azione di protesta che ormai da tre giorni si sta realizzando su tutta l’area stabiese. Martedì c’era stato il blocco della stradale sorrentina, all’altezza del bivio di via Panoramica. Ieri mattina, invece, ad essere presa di mira era stata la stazione della Circumvesuviana di Castellammare di Stabia. Oggi, il blocco dei treni è avvenuto nella vicina Pompei. Grossi disagi per i pendolari e i turisti in visita al tempio della Madonna del Rosario e degli scavi. Sul posto e’ intervenuta la polizia, ma la situazione è immediatamente rientrata con i lavoratori che si sono spostati in direzione Santuario per una "preghiera comune".

ROMANI - Rassicurazioni in merito arrivano dal ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani che scongiura i licenziamenti: "Prima bisogna trovare un'intesa con i sindacati. E bisogna puntare ad accordi concreti e condivisi, partendo dalla specificità della collocazione geografica dei cantieri italiani. Il settore non è affatto destinato a scomparire dalla scena produttiva". Poi la sfida: "Finché non ci saranno impegni concreti e condivisi di riconversione non ci sarà da parte nostra alcun avallo a licenziamenti o tagli dell'occupazione".

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di Salvatore Formisano
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