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Monito alle istituzioni: 'Sono assenti ingiustificate'

Firema, incatenati ai cancelli per difendere il posto di lavoro

Oltre 600 dipendenti a rischio, azienda nel baratro

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Firema, incatenati ai cancelli per difendere il posto di lavoro
26/10/2012, 14:11

CASERTA - Incatenati per ore all’ingresso dello stabilimento per difendere il proprio posto di lavoro. Sono i dipendenti della Firema, gruppo casertano del comparto meccanico-ferroviario in amministrazione straordinaria dal giugno del 2010 e quasi tutti in cassa integrazione. Una situazione di grande precarietà, che coinvolge oltre 600 lavoratori, e che è parsa rientrare nell’agosto scorso quando una  holding tedesca ha mostrato interesse a rilevare il gruppo. Ma da allora, malgrado richieste e sollecitazioni da parte delle organizzazioni sindacali , il silenzio assoluto. Da parte dell’azienda ma anche delle istituzioni. Da qui la protesta di questa mattina, l’ennesima, con la quale tutte le sigle sindacali hanno chiesto ancora una volta un incontro urgente al Ministero e in Prefettura. ‘Occorre impedire che questa azienda affondi – sostengono Cgil, Cisl e Uil – per salvaguardare non soltanto gli attuali posti di lavoro ma anche il futuro di centinaia di giovani. Stiamo parlando infatti di un importante complesso industriale che potrebbe fungere da traino allo sviluppo economico e industriale dell’intera regione’. E alle istituzioni mandano a dire: ‘Basta con i silenzi e le promesse non mantenute, vengano qui tra i lavoratori a spiegare cosa sta realmente accadendo. Siamo pronti a disertare le urne in massa in occasione della prossima tornata elettorale – minacciano – se non avremo risposte chiare in tempi brevi’.

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di Daniela Volpecina
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