Provincia / Caserta

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Ma è polemica sulle impronte di pittura lasciate sul sito

Fondi e spazi pubblici, studenti in corteo a Caserta

I giovani chiedono la gestione dell'ex biblioteca comunale

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Fondi e spazi pubblici, studenti in corteo a Caserta
14/11/2012, 13:14

CASERTA - ‘L’Italia vera, quella sana, siamo noi’. Ne sono convinti gli studenti, alcuni giovanissimi, della provincia di Caserta che questa mattina hanno sfilato in corteo per le strade della città. ‘Questo Governo – urlano – sta tagliando il nostro futuro. Viviamo scuole che cadono a pezzi e ci sentiamo dire che non ci sono fondi per ristrutturarle. Nonostante ciò, ogni anno tra tasse, contributo scolastico, abbonamenti per bus e libri di testo spendiamo centinaia e centinaia di euro. Stanno tagliando i fondi alla pubblica istruzione, mentre potrebbero tagliare in altri settori, come quello militare o quello delle grandi  opere inutili come la Tav  o il Ponte sullo Stretto di Messina. Se passasse la Legge 953, ex Aprea, verrebbe cancellata la rappresentanza studentesca e aboliti i diritti democratici nostri e dei nostri compagni di scuola. La disoccupazione giovanile è ormai al 36%. Ci chiamano “choosy” perché non ci accontentiamo del lavoro precario e sottopagato che ci propongono. Ma spesso non troviamo nemmeno quello. Per questo oggi abbiamo deciso di scendere in piazza e manifestare contro l’attacco ai diritti dei lavoratori, per un reddito, per l’articolo 18 e per i nostri diritti, i diritti dei nostri genitori, dei nostri fratelli. Scendiamo in piazza perché vogliamo costruire, insieme a chi si sta mobilitando negli altri Paesi, un’idea d’Europa differente, inclusiva, giusta ed eguale e che metta al centro i saperi, il welfare, i diritti e il futuro delle persone’. Tra le richieste degli studenti di Caserta anche la possibilità di poter disporre liberamente dei locali dell’ex biblioteca comunale di via Roma, uno spazio pubblico che gli studenti vorrebbero destinare a laboratori e sedi di corsi di formazione e tempo libero. Un segno sulle pareti dell’ex biblioteca i ragazzi intanto lo hanno già lasciato, delle impronte di pittura colorata che hanno mandato su tutte le furie residenti e passanti. Chissà se – passata l’ondata di protesta – saranno disposti a ripulirle.

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di Daniela Volpecina
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