Provincia / Ischia

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Bocciata la delibera di variazione bilancio di 500mila euro

Forio d'Ischia, il comune blocca le ruspe

Dal Palasport una decisione storica e senza precedenti

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Forio d'Ischia, il comune blocca le ruspe
02/11/2011, 09:11

Con applausi scroscianti e ovazioni da stadio, il popolo di Forio accorso in massa a seguire presso il Palazzetto dello Sport i lavori del Consiglio comunale, ha salutato la bocciatura della delibera di variazione di bilancio di circa 500 mila euro con cui l’Amministrazione comunale avrebbe dato il là all'esecuzione di una decina di abbattimenti di case. Si tratta di una decisione storica e senza precedenti con cui il Consiglio comunale di Forio, oltre a bocciare il finanziamento di nuove demolizioni, si è praticamente schierato contro la tragedia degli abbattimenti delle case di necessità che rappresenta una vera e propria tragedia sociale come hanno tenuto a sottolineare molti consiglieri intervenuti. La seduta del Civico consesso si è svolta in un’atmosfera surreale col Palasport presidiato all’interno e all’esterno dalla Forze dell’Ordine. Un centinaio di cittadini sono rimasti bloccati all’ingresso della struttura sportiva nonostante fossero ancora vuote tante sedie e questo ha generato tra i presenti scontento e malumori. Inoltre, giornalisti e cameraman hanno dovuto accomodarsi e arrangiarsi sugli spalti perché il sindaco Regine non ha provveduto a far creare un dignitoso angolino per la stampa sull’ampio rettangolo di gioco dove si è svolta la seduta: assurdo! Col suo intervento introduttivo il Primo cittadino Franco Regine ha riferito di una nota sottoscritta da cinque Consiglieri comunali che per questioni si sicurezza legate all’incolumità dei Consiglieri stessi, chiedevano si procedesse al voto segreto. Su questo punto l’opposizione, che era ed è rimasta tutta schierata per la bocciatura della delibera, si è spaccata e coloro che volevano il voto palese senza se e senza ma e cioè Vito Manzi, Antonio Trofa, Davide Castagliuolo e Nicola Nicolella, al momento del voto hanno lasciato l’aula, o meglio il parquet. Sono rimasti invece al loro posto Luigi Patalano e Gaetano Colella il quale, come promesso, ha mostrato al pubblico la scheda con la crocetta impressa sul NO. La conta delle schede ha lasciato tutti col fiato sospeso perché ad un certo punto i SI prevalevano quattro a due sui NO ma poi col prosieguo dello spoglio si è invertito il risultato col NO che ha prevalso con otto voti contro cinque SI. Al termine del dibattito della storica seduta del Consiglio comunale, è intervenuto anche il Coordinatore del “Movimento per il Diritto alla Casa Domenico Savio” che telefonicamente ci ha dichiarato: “Innanzi tutto ho rimproverato al sindaco di aver militarizzato i lavori del consiglio con la presenza delle forze dell’ordine all’interno e all’esterno della sala consiliare precisando che i Foriani sono persone non violenti, democratiche e rispettose delle istituzioni. Così facendo Franco Regine ha gravemente mortificato l’autonomia politica e democratica del consiglio da lui presieduto. Per quanto concerne la bocciatura della delibera, una decisione diversa sarebbe risultata del tutto incomprensibile e dannosa per il paese dinanzi ai debiti e ai tanti disagi sociali in cui versa Forio. I mutui devono essere chiesti per sollevare le sorti della nostra cittadina e non per gettare nella disperazione e distruggere l’esistenza di tante povere famiglie con l’abbattimento della prima e unica casa di proprietà. Naturalmente nonostante il voto di oggi la questione è ancora tutta aperta e potranno esserci altri abbattimenti se il problema non verrà risolto politicamente dal governo e dal parlamento con un’apposita norma legislativa che come ‘Movimento di lotta per il diritto alla casa delle isole di Ischia e Procida’ chiederemo con nuove iniziative di mobilitazione e di lotta”. L’augurio, naturalmente, è quello di non dover più assistere a nuovi e drammatici abbattimenti.

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di Gennaro Savio
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