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Forio d'Ischia, serata all’insegna della solidarietà


Forio d'Ischia, serata all’insegna della solidarietà
28/03/2012, 10:03

Si è svolta sull’isola d’Ischia, presso l’Hotel Santa Lucia di Forio, una serata all’insegna della solidarietà e, soprattutto, della sensibilizzazione delle istituzioni verso i problemi dei ciechi attraverso un’iniziativa efficace e a dir poco originale. Infatti è stata organizzata una cena al buio, consumata in una sala completamente oscurata dove i commensali sono stati accompagnati e serviti a tavola da persone non vedenti che con grande abilità e professionalità sparecchiavano e servivano primi, secondi, contorni, pane, acqua, vino e tutto quanto necessario per una cena che si rispetti. Nel buoi pesto della sala da pranzo, le sensazioni avvertite e le emozioni vissute dai normodotati sono state molteplici. La sensazione di inquietudine iniziale, col passare del tempo ha lasciato il passo alla consapevolezza che bisognava adattarsi alla nuova condizione. E così con l’utilizzo dei sensi alternativi quali l’udito, il tatto, l’olfatto e il gusto e quel “senso” dell’arrangiarsi tipico dei meridionali, gli ospiti hanno cominciato a versarsi non senza difficoltà le bevande nei bicchieri e a gustare le pietanze. Antipasto di prosciutto, salame, mozzarella e rustici vari. Pasta al forno, scaloppina e piselli per contorno. Per una volta il cibo è stato apprezzato esclusivamente per il sapore e l’odore che emanava e non per come si presentava alla vista degli occhi che facevano quasi male, appesantiti dallo sforzo che ognuno di noi faceva nel cercare punti luce inesistenti. L’evento, più unico che raro, è stato organizzato dalla Confesercenti di Forio presieduta da Claudio Cigliano. “E’ stata una serata in cui abbiamo cercato di far capire a coloro che ci vedono cosa significhi doversi affidare ad altri sensi e quindi sviluppare altre qualità cognitive. Noi con questa cena vogliamo che gli amministratori si rendano conto di cosa significhi essere ciechi e dunque sensibilizzarli verso le problematiche che colpiscono i disabili”, ci ha dichiarato Cigliano soddisfattissimo per l’esito dell’insolita serata. Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni rilasciateci da Giuseppe Ambrosino, Presidente del Comitato paraolimpico di Napoli, Giuseppe Fornaro e Chiara Longobardi. E’ stato davvero formativo guardare lo sguardo allegro e gioioso di questi ragazzi che nonostante i loro problemi sorridono sempre e comunque alla vita. A dimostrazione della loro totale cecità verso le problematiche dei disabili, erano assenti, nonostante fossero stati invitati, i rappresentati amministrativi dei vari Comuni isolati. Presente alla cena il solo sindaco di Forio Franco Regine che nel corso del suo intervento è letteralmente scivolato sulla classica buccia di banana. Infatti Regine si è detto rammaricato che a Forio c’è qualcuno che si è opposto alla realizzazione di una spiaggia per disabili senza specificare, però, che parte dell’arenile della Chiaia è stato privatizzato col pretesto di creare una spiaggia per diversamente abili i quali, se vogliono usufruire dello stabilimento balneare, devono sborsare centinaia di euro al mese: che vergogna! Se l’Amministrazione di Forio avesse voluto creare qualcosa per i nostri fratelli meno fortunati di noi, avrebbe dovuto mettere a loro a disposizione e gratuitamente strutture e attrezzature necessarie sulla spiaggia libera, cosa che non è stato fatto. Le dichiarazioni del sindaco di Forio da un lato hanno raccolto l’approvazione dei non isolani che essendo di Napoli non conoscono la reale situazione dell’assurda e vergognosa privatizzazione della spiaggia della Chiaia e, dall’altro, il disappunto dei cittadini di Forio presenti in sala che al contrario ben conoscono la vergogna consumatasi sull’arenile foriano. Ma non è tutto. Franco Regine ha parlato della necessità di abbattere le barriere architettoniche e di liberare le strade dalle macchine per facilitare il passaggio dei disabili. Un discorso che non farebbe una grinza se a pronunciarlo non fosse il primo cittadino di Forio che in nove anni di sindacato non ha fatto praticamente nulla in tal senso. Pensate che proprio davanti all’albergo Santa Lucia qualche anno fa, Sindaco Franco Regine, sono stati realizzati i lavori di rifacimento dei marciapiedi del lungomare che porta alla stupenda e rinomata spiaggia di Citara e nemmeno in quell’occasione sono state abbattute le barriere architettoniche al passaggio pedonale e a nulla servirono le nostre proteste: assurdo!!! Ma non finisce qui. Dicevamo che Franco Regine ha parlato della necessità di liberare le strade di Forio dalle macchine per facilitare il passaggio dei disabili ma ha volutamente ignorato che nel Comune da lui amministrato alle auto è concesso parcheggiare persino sui marciapiedi come avviene proprio nei pressi dell’Hotel Santa Lucia: da non credere. E che dire poi delle buche grosse e profonde che a macchia di leopardo da dieci anni a questa parte costellano le strade foriane principali e che se per questo risultano a dir poco pericolosissime per i normodotati, figuriamoci per i disabili. Sindaco Franco Regine, i disabili non hanno assolutamente bisogno dei proclami di tipo elettorale ma necessitano di interventi concreti da parte della pubblica amministrazione attraverso i quali possano finalmente vedersi riconosciuti elementari diritti da sempre calpestati. E questo a Forio, caro franco Regine, non è stato assolutamente fatto!!!

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di Gennaro Savio
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