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Forio d'Ischia: tornano in funzione le ruspe


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Forio d'Ischia: tornano in funzione le ruspe
10/11/2011, 11:11

Sull’isola Verde gli abbattimenti continuano senza sosta. Dopo che nelle settimane scorse nel Comune di Ischia era andata giù l’umile casa di Vincenzo Di Meglio, in queste ore nel Comune di Forio è stato demolito un manufatto di circa cento metri quadrati. Si è trattato di una demolizione che ha fatto poco clamore perché ad essere sbriciolato dalle ruspe è stato un immobile ancora allo stato grezzo realizzato negli anni addietro in zona Monte Corvo. Giunti sul posto, uno dei comproprietari lamentava il fatto di non essere mai stati messi al corrente della demolizione del fabbricato, circostanza che con determinazione ci ha confermato in diretta telefonica l’Avvocato Nicola Nicolella. Molti in Paese ritengono che il blitz sia stato la risposta che lo Stato ha dato alla decisione del Consiglio comunale di bloccare le ruspe. Infatti la demolizione odierna è stata eseguita a soli dieci giorni di distanza dall’infuocato Consiglio comunale di Forio letteralmente presidiato dalle Forze dell’Ordine e nel corso del quale, con voto a scrutinio segreto, il Civico consesso, seppur con estremo e colpevole ritardo, ha detto chiaramente no al finanziamento di nuovi abbattimenti e i fondi per la demolizione del fabbricato di Monte Corvo erano stati chiesti da oltre un anno. Ma naturalmente, così come ha avuto modo di dichiarare la settimana scorsa Domenico Savio, Coordinatore del “Movimento Unificato per il Diritto alla Casa delle Isole di Ischia e Procida”, la decisione del Consiglio comunale non blocca le demolizioni che potranno definitivamente essere fermate solo con l’intervento del Governo e del Parlamento. Un ultimo appunto. Nel mentre percorrevamo la strada di Monte Corvo che conduce al manufatto demolito, ci siamo imbattuti in buche larghe e profonde che rendono il selciato pericolosamente e paurosamente dissestato. E ovviamente ci siamo ancora una volta indignati per il fatto che lo Stato mentre da un lato stanzia centinaia di migliaia di euro per abbattere le nostre case, dall’altro piange miseria quando c’è da garantire la nostra sicurezza sulle carreggiate non trovando i miseri fondi necessari per fare asfaltare le nostre strade-killer sulle quali ogni giorno rischiamo tutti la vita: assurdo! Essendo che stamattina a Monte Corvo le varie Istituzioni dello Stato erano ben presenti, ci sarà stato qualcuno che abbia notato la pericolosità di questa strada paurosamente dissestata prendendo nota e attivandosi affinché venga messa in sicurezza da chi di dovere?

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di Gennaro Savio
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