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Per l'evento planetario, manca solo Bagnoli...futura

Forum Universale delle Culture 2013


Forum Universale delle Culture 2013
02/11/2010, 22:11

NAPOLI - Dopo Barcellona (2004), Monterrey (2007), Valparaiso (2010) il Forum Universale delle Culture si terrà a Napoli dal 21 aprile al 10 luglio 2013. 101 giorni durante i quali Napoli sarà capitale universale della cultura. Al fine di creare delle strutture di accoglienza degne dell’evento, quindi di individuare un’area dove sarà possibile svolgere i vari appuntamenti della manifestazione, si è pensato fin dall’inizio all’area ex Italsider del quartiere Bagnoli a Napoli. A tale scopo il comune di Napoli ha creato un’Azienda, BagnoliFutura SpA, di cui detiene il 90% , mentre il restante è diviso tra Regione e Provincia, per la riqualificazione di un’area di oltre 400mila mq. L’area ex Italsider ed ex Eternit ha avuto una storica destinazione industriale grazie alla quale si è preservata una vasta porzione di territorio cittadino da forme di speculazione. Oggi è uno dei pochi siti in Italia ad essere inserito nel piano nazionale delle bonifiche dove l’attività è gia in corso con l’obiettivo di restituire un luogo incantato alla sua destinazione naturale. Il progetto di trasformazione delineato dal Piano Urbanistico Esecutivo di Bagnoli - Coroglio prevede la valorizzazione delle straordinarie risorse ambientali e il rafforzamento della vocazione turistico - culturale dell’area, realizzando un insediamento urbano nel quale le nuove attività - residenze, attrezzature per il turismo, il tempo libero e lo svago, attività produttive ad alto contenuto tecnologico - si integrano con la natura circostante. Gli elementi chiave della trasformazione dell’area sono infatti il verde e la natura: un grande parco di circa 120 ettari occuperà gran parte dell’area oggetto della bonifica. All’interno del parco, attraverso il recupero di alcuni manufatti di archeologia industriale, verranno realizzate attrezzature a scala urbana, attrattori economici e servizi di quartiere. In definitiva si tratta di dar vita ad un’area integrata, nella quale le funzioni più squisitamente legate al mare, dalla balneazione al turismo nautico e da diporto si coniughino funzionalmente con le attività a terra, di tipo terziario, residenziale e produttivo, il tutto in un contesto di sinergia con i quartieri che la circondano. Restyling anche per il litorale di Bagnoli, con i lavori per la rimozione di 650 mila metri cubi di sabbia sporca da due chilometri e più di litorale. I lavori finiranno entro il 2013. Si creerà una grossa scogliera. Costo dell'intervento: 100 milioni di euro
Il cuore pulsante del Forum Universale delle Culture sarà proprio l’area compresa tra il piazzale dello stadio, via Kennedy e via Terracina, viale Giochi del Mediterraneo fino alla linea della costa e Coroglio. Le tre localizzazioni principali saranno: la Mostra d'Oltremare; l'area ex Collegio Ciano (Fondazione Banco di Napoli); Bagnoli e la società di trasformazione urbana dell'area di Bagnoli-Città della Scienza. Sarà quindi anche un’importante occasione per mostrare il volto della nuova Bagnoli che potrà ospitare l’evento tra il fascino dei percorsi tracciati tra i siti di archeologia industriale, il Parco urbano, la lunga passeggiata sul Pontile nord e le nuove strutture come la Porta del Parco, l’Acquario tematico e il Parco dello Sport. Ospitare un progetto come il Forum Universale delle Culture rappresenta una grande opportunità per la città di Napoli e per l'Italia. La capacità di attrazione dell'evento è elevatissima, si stimano oltre 5 milioni di visitatori, e potrebbe risultare di notevole impatto sia sotto l'aspetto urbanistico, attraverso il recupero e la riqualificazione di importanti parti del territorio, sia sotto l'aspetto occupazionale, con la creazione di nuove opportunità di lavoro. E’ previsto un investimento complessivo di oltre un miliardo di euro, di cui 700 milioni di investimenti pubblici. La Regione Campania, il Comune di Napoli e la Bagnolifutura SpA hanno siglato due protocolli d’intesa per la realizzazione del Museo del Lavoro e dell’Emigrazione e dell’Acquario di Napoli. Le due infrastrutture verranno realizzate nell’area ex Italsider di Bagnoli dove è già in corso un’opera di riqualificazione dell’intera area che verrà utilizzata per lo sviluppo turistico e il potenziamento dei servizi legati al territorio. Per il Museo del Lavoro, che verrà realizzato all’interno del vecchio Altoforno, è previsto un investimento di 25 milioni di euro. L’Acquario sarà, invece, realizzato all’interno dei locali dell’ex Acciaieria. L’investimento previsto è di circa 100 milioni di euro, di cui 40 milioni di risorse pubbliche, mentre la restante parte verrà reperita attraverso un project financing. "Il protocollo d’intesa firmato dalla Bagnolifutura con la Regione e il Comune – ha dichiarato in una recente intervista il presidente di Bagnolifutura Rocco Papa - ha l’obiettivo di recuperare oltre l’Archeologia Industriale come previsto dal Piano Urbanistico Esecutivo anche quello di recuperare l’offerta di attrezzature sportive nell’area Occidentale. Grazie a questo protocollo d’intesa la Bagnolifutura avrà, infatti, le risorse per ristrutturare l’ex centrale termica dove si potranno praticare gli sport al coperto, primo tra tutti il nuoto, che non si sono potuti realizzare nel Parco dello Sport in quanto avevano bisogno di specifiche volumetrie". Anche il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ha espresso di recente "grandissima soddisfazione per l’approvazione dei provvedimenti. Queste scelte sono frutto di un lavoro intenso portato avanti con forte unità di intenti tra Comune e Regione ed in coerenza con il Piano Regolatore e il Piano Urbanistico Attuativo. In particolare questo lavoro è stato condotto dall’assessore regionale al Turismo, dal vice sindaco del Comune di Napoli e dall’assessore comunale alla Cultura, ovviamente con il pieno coinvolgimento di Bagnolifutura".
Il commento dell’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nicola Oddati: "Si tratta di un passo decisivo per la riconversione produttiva di Bagnoli e anche per permettere che l’area occidentale diventi il fulcro del Forum Universale delle Culture del 2013. Si tratta anche della prova che il Forum non è solo un evento che durerà 101 giorni ma anche un acceleratore di processi di sviluppo e di trasformazione urbana della Regione. In particolare la scelta di utilizzare l’Acciaieria per realizzare un grande acquario didattico e spettacolare è il completamento di un lavoro lungo e complesso portato avanti in questi anni".
Fin qui idee meravigliose: ma dov’è l’area parco che dovrà accogliere il Forum tra 2 anni mezzo? Dove sono le infrastrutture che vengono decantate dal 2007? Dov'è Bagnoli Futura, da cui l'azienda comunale prende il nome, dove sono i lavori per la costruzione del mega acquario, del museo delle emigrazioni, il parco dello sport, le strutture di recettività per gli otre 5 milioni di persone che si attendono. Dov'è Bagnoli Futura? Considerando i costi faraonici di una riqualificazione e rifacimento complessivo di tutta l'area dell'ex italisider, oltre a quella esterna parimenti interessata dai lavori del Forum Universale, per i quali lo Stato ha previsto una spesa di quasi 1miliardo e mezzo di euro, i tempi non consentono la consegna della nuova Bagnoli entro il 2013, ciò tra 2 anni. Tra le altre cose si sa che l'area in questione è anche una delle più inquinate in Europa relativamente ad amianto e quant'altro. Infatti, Il ministero dell´Ambiente, nel marzo del 2009 informava che dai risultati delle ultime indagini eseguite a Coroglio emergevano superamenti dei livelli di materiale inquinante non solo nelle acque di falda, ma anche in alcuni suoli finora ritenuti sicuri. Così il ministero chiese ad Asl, Arpac, Provincia e Comune di disporre «l´interdizione di accesso alle aree risultate contaminate e non ancora bonificate ed, inoltre, tutti i provvedimenti di competenza necessari a tutelare la salute della popolazione». Da allora non si ha notizia di una sostanziale bonifica dell'area da ciò che il ministero denunciava, e non solo: i lavori all'interno dell'area procedono a ritmi epici così come testimoniato da un reportage fotografico del 2009 confrontato ad un reportage video girato oggi. A distanza di un anno ed un mese non è cambiato assolutamente nulla. Allora la domanda potrebbe essere: Bagnoli futura?: ma tra quanti secoli?

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di Rosario Lavorgna
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