Provincia / Caserta

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Calato il sipario sul congresso, 7 casertani nell’assemblea

Fratelli d’Italia, Cangiano unico campano nell’esecutivo

Quarantasei delegati presenti a Fiuggi, votati alle primarie

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Fratelli d’Italia, Cangiano unico campano nell’esecutivo
10/03/2014, 16:21

CASERTA – Calato il sipario sul primo congresso nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, celebrato nel fine settimana appena trascorso, è tempo di bilanci. Eletti nelle primarie del 22 e 23 febbraio scorso, sono stati 46 i delegati casertani che hanno preso parte ai lavori, in quel di Fiuggi. Il congresso ha ratificato l’elezione di Giorgia Meloni a presidente nazionale e ha eletto gli organi del partito: l’assemblea nazionale, composta da 500 membri, e l’esecutivo nazionale di 15 componenti. Proprio dalla composizione di quest’ultimo organo è arrivata in extremis una notizia importante per la provincia di Caserta. Nel massimo organo politico del partito é entrato Gimmi Cangiano, attuale portavoce per la provincia di Caserta, che è anche l’unico campano presente. “Ringrazio Giorgia Meloni per aver riconosciuto, con la mia nomina nell’esecutivo nazionale del partito, una voce alla Campania. Ringrazio altresì gli onorevoli Cirielli e Taglialatela per la fiducia mostratami e per aver dato all’intera provincia di Caserta un’opportunità di tale portata” ha affermato Cangiano dopo la sua indicazione nell’organismo. Oltre alla nomina di Cangiano nell’esecutivo, sono stati eletti nell’assemblea nazionale i casertani Marco Cerreto, Giorgio Magliocca, Dario Mattucci e quattro tra i più giovani delegati della provincia: Antimo Menditto, Mario Pillani, Silvia Gravante e Raffaele Martinelli. Cerreto, in una nota, esprime massima soddisfazione per la due giorni di Fiuggi: “Un ritorno al futuro - afferma Cerreto - sono contento del fatto che in questa due giorni si sia vista una vera formazione che parla al cuore degli italiani, pone sul dibattito politico temi fondamentali e, soprattutto, investe seriamente sui giovani. La nomina di Cangiano nell’esecutivo politico e quella di ben sette giovani in assemblea è un segnale di chiaro riconoscimento ad una classe dirigente capace e credibile”.

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di Emilio di Cioccio
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