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Il sindaco chiede lo "stato di emergenza"

Frattaminore. Incontro in Regione. Dopo la tromba d'aria


Frattaminore. Incontro in Regione. Dopo la tromba d'aria
11/10/2016, 15:15

Frattaminore. Giovedì è previsto un incontro in Regione, chiesto dal sindaco di Frattaminore Giuseppe Bencivenga, con l’assessore all’Ambiente e vicepresidente di Palazzo Santa Lucia, Fulvio
Bonavitacola. La richiesta del primo cittadino è chiara: dichiarare a Frattaminore lo “stato di emergenza” in relazione alla tromba d’aria che ha messo in ginocchio la città. Ovviamente si tratta di un compito che spetta al Capo del Dipartimento della Protezione civile. Ma contare su un “aiuto” della Regione in merito alla “causa” di Frattaminore, sarebbe sicuramente un punto a favore del primo cittadino. Danni alle abitazioni, alle strutture pubbliche ed agli esercizi commerciali. Servono fondi da investire per riportare la città alla “normalità”. Ecco perché il sindaco ha chiesto ed ottenuto un vertice in Regione dal quale dovrebbero emergere importanti novità, soprattutto sulla disponibilità del governo regionale ad intervenire sul Governo centrale di Roma e decretare per Frattaminore lo “stato di emergenza”. “La città ha subito enormi danni – dichiara Bencivenga -: dalle abitazioni agli esercizi commerciali fino a chiese e strutture pubbliche. L’emergenza determinata dalle coperture in amianto delle case distrutte dalla tromba d’aria e che hanno invaso le strade della città, è risolta. Ma restano i danni alle abitazioni ed agli edifici pubblici. I cittadini sperano in un aiuto dello Stato ecco perché ho chiesto ed ottenuto un incontro in Regione per verificare se ci sono le condizioni al fine di chiedere al Governo lo “stato di emergenza”, o almeno un aiuto concreto per le numerose famiglie che hanno perso la casa o che hanno subito ingenti danni. Colgo l’occasione per ringraziare i volontari, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e la locale classe dirigente, nonché i cittadini, che in questi giorni terribili hanno collaborato per limitare i disagi dimostrando grande senso del dovere e di appartenenza ad una comunità”.

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di Redazione
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