Provincia / Caserta

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Smantellata organizzazione criminale, truffa da 114mln

“Frodi carosello”, blitz della Gdf: scattano otto arresti

L’operazione, denominata “Mister Toys”, partita nel 2011

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“Frodi carosello”, blitz della Gdf: scattano otto arresti
17/09/2013, 12:43

CAPUA - La compagnia della Guardia di Finanza di Capua, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura sammaritana, ha concluso un’attività di polizia giudiziaria, che ha portato, tra l’altro, all’esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti appartenenti ad un’organizzazione criminale che, attraverso il contrabbando di prodotti provenienti dalla Cina ed utilizzando il noto sistema delle “frodi carosello”, ha perpetrato una maxi-truffa ai danni dello Stato per circa 114 milioni di euro. Entrando più nei dettagli, come illustrato in conferenza stampa dal procuratore aggiunto Luigi Gay, i reati contestati sono: l’emissione e l’utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti; l’omessa dichiarazione; l’occultamento delle scritture contabili; il concorso in bancarotta fraudolenta per distrazione; e il concorso in bancarotta fraudolenta documentale. L’operazione, denominata “Mister Toys”, tre origine da due verifiche fiscali avviate nel 2011 nei confronti di soggetti economici operanti in ambito nazionale e comunitario, nel settore del commercio di giocattoli e prodotti per l’infanzia, con il noto marchio “Mister Toys”, sostanzialmente riconducibili ai fratelli Mauro e Luigi Cataneo, arrestati nel blitz di oggi. La merce, in sostanza, figurava come importata da società fittiziamente intestate a soggetti compiacenti, privi di qualsivoglia reddito ed esperienza commerciale nel settore, che si prestavano a figurare quali importatori nazionali di merce da paesi esteri, in completa evasione d’imposta ed in assenza dell’assolvimento dei tributi doganali. Le imprese, dopo un periodo di apparente operatività, sono state condotte in stato di decozione per essere sostituite da altre, parimenti destinate ad avere breve vita. Le investigazioni hanno consentito di accertare l’emissione e l’utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti per complessivi 79mln di euro; l’importazione dall’estero, mediamente l’impiego di “missing trader”, per la successiva immissione sul mercato nazionale, per complessivi 12mln di euro; il contrabbando di beni provenienti dalla Cina, attraverso società rappresentate formalmente da prestanomi ma appositamente create e gestite dai fratelli Cataneo, per complessivi 13mln di euro.   

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di Emilio di Cioccio
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