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Si dovrà attendere una nuova seduta

Fumata nera per il nuovo Presidente del Consiglio di Quarto

Domani, riunione straordinaria contro la discarica

Fumata nera per il nuovo Presidente del Consiglio di Quarto
02/02/2011, 11:02

QUARTO (NA) - Si dovrà attendere una nuova seduta di Consiglio comunale per eleggere il nuovo presidente del Consiglio, dal momento che il consigliere del Pd, Francesco Dinacci, candidato da 15 consiglieri comunale della maggioranza di centrosinistra, non è riuscito ad ottenere i 21 voti che gli avrebbero consentito di prendere il posto di Leopoldo Carandente Tartaglia. E’ stato, comunque, una riunione consiliare piuttosto movimentata, che in apertura di riunione ha registrato la netta presa di posizione da parte dell’ex presidente del parlamentino locale, Leopoldo Carandente Tartaglia, che in forte polemica con il Pd, ha preannunciato la sua uscita dal partito e l’abbandono della maggioranza. «Nel Pd c’è assenza di confronto, c’è confusione totale, con accanite discussioni che alla fine non approdano a nulla di costruttivo – ha detto in Aula consiliare Leopoldo Carandente Tartaglia – Per questo motivo ritengo che il patto che aveva sancito con la maggioranza di centrosinistra sia sciolto e da questo momento sarò all’opposizione, votando di volta i singoli provvedimenti che riterrò opportuni per la città». Il consigliere del Gruppo misto ed ex Prc, Franco Cangiano, ha ribadito di avere anche lui abbandonato la maggioranza e ha criticato apertamente il Pd, lanciando stilettate polemiche per la scelta del nuovo capogruppo Pd e chiedendo conferme sull’ingresso in maggioranza del gruppo di Futuro e Libertà per l’Italia, in appoggio a Secone. «Il capogruppo uscente Gennaro Esposito si è dimesso dalla carica e dopo di questa scelta, il Pd ha votato e scelto il sottoscritto come nuovo capogruppo – ha replicato Salvatore Lista, nuovo capogruppo consiliare Pd – Non ho chiesto io di fare il capogruppo, ma è stata scelta ampiamente condivisa che ho accettato per spirito di servizio». Polemiche, però, rilanciate da Gennaro Esposito (Pd). «Mi sono dimesso da capogruppo perché non ci sono più i presupposti politici, non c’è condivisione su alcune scelte strategiche – ha sottolineato Gennaro Esposito – Il Pd da mesi ha un segretario dimissionario e non ha ancora provveduto a sostituirlo. E’ il momento di risolvere tutti questi problemi». Il capogruppo dei Verdi, Giovanni Amirante, ha rincarato le dosi di critiche all’indirizzo della maggioranza, anche se si è dichiarato disponibile a votare Francesco Dinacci come nuovo presidente del Consiglio e ad approvare gli altri punti all’ordine del giorno. «Per la maggioranza sono gli ultimi giorni di Pompei – ha sottolineato il capogruppo dell’Udeur, Guglielmo Friscia – Caro sindaco, hai sbagliato tutto ed è il momento di dimetterti, se sei coerente con te stesso». Critiche arrivano anche dal centrodestra, con i consiglieri del Pdl Leonardo Apa, Eugenio Iannicelli e Francesco Carputo. «Ci sono evidenti problemi di maggioranza e Secone finora è stato bravo a rimescolare le carte, nascondendo le difficoltà – ha evidenziato Leonardo Apa – Oggi all’opposizione ci sono Verdi, Udeur, ex Prc, Idv e anche l’ex presidente del Consiglio comunale che stava nel 2007 con Secone». Fa, invece, il suo ingresso ufficiale in maggioranza il Fli, con le dichiarazioni di Castrese Cerlino. «Dopo circa sei mesi dall’iscrizione a Generazione Italia, ho consegnato il documento di dimissioni dal gruppo misto in Consiglio comunale e annuncio ufficialmente la costituzione del gruppo consiliare del Fli a sostegno della maggioranza guidata da Secone – ha sottolineato Cerlino – Ci richiamiamo all’impegno politico e al discorso del nostro presidente Gianfranco Fini. Nel Consiglio comunale e in maggioranza portiamo l’entusiasmo di voler rilanciare l’azione di governo cittadino». Franco Carputo (Pdl), ha invece invitato i consiglieri a parlare della questione discarica, chiedendo al sindaco di essere aggiornato in merito alla paventata ipotesi della localizzazione della discarica da parte della Provinvcia di Napoli in una delle cave di via Spinelli. Il sindaco Sauro Secone, dopo aver presentato il nuovo assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura, Francesco Di Criscio, ha preso la parola e criticato i lavori consiliari. «I cittadini aspettano dai consiglieri di sapere le azioni che stiamo mettendo in campo contro la discarica e da ore si stanno solo facendo bizantinismi politici che poco o nulla importano alla gente – ha detto Secone – Basta con le accuse politiche reciproche, basta con le liti e le beghe tra gruppi politici. Diamo il buon esempio ai nostri cittadini e elettori e mostriamo che stiamo lavorando per il loro futuro». Il consigliere comunale dell’Udc, Nunzio Felaco, ha provocatoriamente proposto all’intero Consiglio di dimettersi in massa come forma di protesta contro la localizzazione della discarica a Quarto, mentre Vincenzo Riccio (SEL) ha espresso il pieno appoggio alla protesta antidiscarica e alla proposta di candidatura di Francesco Dinacci. Alla fine Dinacci ha ottenuto 14 voti a favore, mentre 13 sono state le schede bianche e 4 quelle nulle. A Dinacci basteranno adesso 16 voti nella prossima riunione consiliare per essere eletto presidente, mentre giovedì pomeriggio alle 18 nell'Aula consiliare "Peppino Impastato" si svolgerà una riunione plenaria straordinaria e congiunta dei Consigli comunali di Quarto, Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli per dire "no" alla discarica a Quarto.

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di Tiziana Casciaro
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