Provincia / Caserta

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Confermati invece i domiciliari per lo spedizioniere

Funzionario delle Dogane in manette per concussione

Arrestato all'alba dalla Guardia di Finanza di Caserta

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Funzionario delle Dogane in manette per concussione
30/10/2012, 10:13

Un funzionario doganale operante nel porto di Napoli è stato arrestato nella notte dalla Guardia di Finanza di Caserta su ordine della Procura della Repubblica del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per concussione e rivelazione di segreto d'ufficio. Il fermo fa seguito all'arresto di uno spedizioniere di Caserta avvenuto nel luglio scorso per millantato credito nei confronti di un importatore casertano, subito dopo aver ricevuto da quest'ultimo la somma di 6 mila euro, consegnata in una busta nei pressi del casello autostradale di Caserta sud. Il funzionario è stato associato al carcere di Poggioreale di Napoli. Allo spedizioniere sono stati invece confermati gli arresti domiciliari ma questa volta con gli viene contestato il reato di concorso in concussione. Le investigazioni hanno preso spunto proprio dalla denuncia presentata dall’imprenditore, che, stufo delle minacce dello spedizioniere e sotto il costante controllo dei Finanzieri, ha provveduto a consegnare la somma richiesta al casello autostradale di Caserta sud. I successivi accertamenti consentivano di riscontrare la complicità del funzionario doganale, il quale aveva posto in essere una serie di atti attraverso i quali, tramite il concorso dello stesso spedizioniere, aveva prospettato all’imprenditore l’aggravamento dei tempi di riscontro attraverso l’attribuzione al carico proveniente dalla Cina del codice doganale “canale giallo” anziché “canale verde”, nonché minacciato l’applicazione di rilevanti sanzioni pecuniarie e infine promesso di “risolvere la vicenda” mediante il “regalo” di 6 mila euro. In più il doganiere aveva consentito allo spedizioniere di asportare parte della merce, agevolandone l’uscita in contrabbando dagli spazi doganali, al fine di convincere l’imprenditore della veridicità delle minacce. Le indagini proseguono al fine di verificare la possibilità di analoghi episodi di concussione posti in essere nei confronti di altri imprenditori.

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di Daniela Volpecina
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