Provincia / Caserta

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Scarcerato Romolo Corvino, è un fedelissimo di “Sandokan”

Fuori dopo 7 anni di carcere, accolto da fuochi d’artificio

L’Arma gli notifica un obbligo di dimora a Casal di Principe

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Fuori dopo 7 anni di carcere, accolto da fuochi d’artificio
25/07/2013, 10:45

CASAL DI PRINCIPE – Succede anche questo a Casal di Principe, meglio nota come terra di “Gomorra”. Ovvero che una batteria di fuochi d’artificio saluti il ritorno a casa di Romolo Corvino, 46 anni, considerato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli un elemento di spicco del potente clan dei Casalesi oltre che uomo di fiducia del superboss Francesco Schiavone, alias “Sandokan”, recluso al regime del carcere duro. Per la cronaca, Corvino, arrestato il 19 luglio del 2006, dopo circa nove anni di latitanza, fu condannato in contumacia a nove anni di reclusione, con l’accusa di associazione a delinquere di stampo camorristico, dalla Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito del primo filone del maxi-processo denominato “Spartacus”; processo, si ricorderà, che portò in carcere boss e gregari della cosca camorristica casertana, ma anche politici e colletti bianchi legati a quest’ultima a doppio filo. Ieri, dunque, la scarcerazione di Corvino, che ha fatto rientro nella sua Casal di Principe, dopo quasi sette anni di detenzione. Intanto, i carabinieri della locale compagnia, guidati dal capitano Michele Centola, hanno già provveduto a notificargli un provvedimento di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, della durata di tre anni, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in relazione ad un residuo di pena che Corvino deve ancora scontare.

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di Emilio di Cioccio
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