Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Ladri fanno razzie di pc nei laboratori ed in diversi uffici

Furto nella notte all’Ipsia “Righi”, danni per 30mila euro

Divelte una cancellata esterna e porte blindate all’interno

.

Furto nella notte all’Ipsia “Righi”, danni per 30mila euro
27/02/2014, 12:46

SANTA MARIA CAPUA VETERE - La stima dei danni non è stata ancora ultimata, ma per il dirigente scolastico dell’Ipsia “Righi” di Santa Maria Capua Vetere, Saverio Tufariello, quello di stamani, non è stato un buon risveglio. Ignoti, nottetempo, si sono introdotti all’interno dell’istituto professionale della città del Foro e hanno fatto razzie all’interno dei laboratori (quello linguistico, anzitutto) oltre che in diversi uffici amministrativi. Divelta una cancellata esterna, quasi certamente mediante l’utilizzo di un piede di porco, e scassinate diverse porte blindate all’interno dell’istituto, messe a protezione degli uffici della segreteria, della presidenza e dei laboratori. Un lavoro da professionisti che ben sapevano come muoversi, una volta penetrati all’interno dell’istituto, considerando che il sistema d’allarme era fuori uso e che diverse telecamere esterne erano state, nei giorni scorsi, smontate dalla Provincia per essere sottoposte a manutenzione. Ma procediamo con ordine. La scoperta del furto è avvenuta questa mattina allorquando il personale Ata ha aperto i cancelli dell’istituto, che ha un duplice ingresso: su via Righi e sulla Nazionale Appia. Immediatamente è stato avvisato il dirigente scolastico che, a sua volta, ha dato l’allarme ai carabinieri della locale compagnia; che, poco dopo, giunti sul posto, hanno fatto i rilievi del caso nel tentativo di risalire ai malviventi che, non si esclude, possano essere ex alunni del 'Righi' considerando che, per via delle modalità adottate per porre in essere il furto, si sarebbero mossi con estrema destrezza. “Stiamo completando l’inventario – dichiara il dirigente scolastico – ma sarebbero una trentina i pc di ultima generazione che sono stati asportati dal laboratorio linguistico, dalla segreteria e dalla presidenza, ubicati al pian terreno del plesso. Al primo piano, invece, è stato asportato un server”. Il danno potrebbe aggirarsi sui 30mila euro, ma la stima, come si diceva, non è stata ancora ultimata. Le attrezzature rubate avrebbero dovuto consentire l’avvio di nuovi corsi e, di conseguenza, far aumentare nel corso degli anni anche il numero di iscritti.

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©