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Giffonio Vallepiana. L’Asl lascia al buio il Saut di Giffoni


Giffonio Vallepiana. L’Asl lascia al buio il Saut di Giffoni
16/10/2012, 17:07

E’ di stamattina la notizia che la sede del Saut di Giffoni Valle Piana è rimasta al buio perché gli è stata tagliata la fornitura elettrica. Non è il primo caso, purtroppo, che si verifica alla postazione di primo soccorso territoriale dell’Asl da quando è stata collocata, l’8 maggio dello scorso anno, nella nuova e accogliente sede messa a disposizione dal Comune.

Abbiamo fatto grossi sforzi, soprattutto economici per le casse comunali, per offrire all’Asl una postazione adeguata del Saut. L’Amministrazione Comunale si è impegnata per risolvere un problema che gravava sul primo soccorso territoriale, unendo la sede del Saut con quella della Croce Rossa Italiana dove, da diversi anni, svolge un lavoro encomiabile un valoroso gruppo di volontari ai quali va il mio personale ringraziamento e il plauso della collettività.  – dichiara il Vice Sindaco e Assessore alla Sanità, Antonio GiulianoLo stesso impegno, però, non è stato corrisposto dall’azienda sanitaria alla quale competono le sole spese delle utenze per una normale funzionalità della struttura. Una di queste è, appunto, il pagamento delle fatture della fornitura di energia elettrica”.

La nuova sede del Saut (una struttura di 200 metri quadrati) è stata ubicata nei locali a piano terra della scuola media Fratelli Linguiti, vicino alla postazione della CRI. Con questa collocazione sono state unificate finalmente le due strutture per rendere il servizio di soccorso più rapido, efficiente ed efficace. Per effettuare i lavori di adeguamento, il Comune ha impegnato 125mila euro dal proprio bilancio.

E’ irriguardoso il comportamento recidivo dell’Asl dichiara il Sindaco Paolo RussomandoE’ la seconda volta che la nostra struttura sanitaria, importante presidio di primo soccorso per l’intera area dei Picentini, rimane al buio. Faccio appello alla direzione dell’azienda sanitaria affinché si adoperi con celerità per risolvere l’inconveniente e spero che episodi incresciosi di questo genere non si ripetano mai più”.  

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di Redazione
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