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Giovani SeL Pozzuoli: al via la lotta al lavoro nero

L'idea è creare un osservatorio permanente in città

Giovani SeL Pozzuoli: al via la lotta al lavoro nero
21/02/2011, 14:02

POZZUOLI (NA) - La città di Pozzuoli si è svegliata con i muri tappezzati di manifesti “Lotta al lavoro nero: riaprire la partita”, firmati Giovani Sinistra Ecologia e Liberta di Pozzuoli, che lanciano un appello alla futura amministrazione comunale affinché metta al centro del proprio programma politico la lotta al lavoro nero, ormai piaga del territorio flegreo. “Abbiamo scelto appositamente la tematica del lavoro nero, quella che non è stata quasi mai affrontata dalle amministrazioni che si sono susseguite, perché siamo convinti che una classe dirigente, degna di tale nome, debba necessariamente porsi il problema di tanti ragazzi che lavorano per poco e niente – rende noto Riccardo Volpe, portavoce del gruppo Giovani di Sinistra Ecologia e Libertà Pozzuoli - Dobbiamo ridare dignità a queste persone, che per pagarsi gli studi o semplicemente per mettere qualcosa da parte sono costretti ad essere sfruttati ed umiliati, per decine di ore al giorno, senza un briciolo di garanzia e di tutela. E' una leggenda quella dei contratti visti come un ‘spesa’ gravosa sulle casse degli imprenditori. Ci sono pub, ristoranti, bar e locali commerciali a Pozzuoli che fatturano centinaia di migliaia di euro all'anno; non voglio credere che non abbiano cento euro in più al mese per mettere a posto un dipendente”. “Sfatiamo la leggenda che l'unico lavoro che c'è deve essere per forza a nero – rincara la dose Riccardo Volpe – Dobbiamo dare più garanzie ai lavoratori e arrivare ad un modello di controllo del lavoro nero che sia simile al modello Pugliese (premiata dall'UE come migliore legge per combattere il lavoro nero ndr), dove l'amministrazione deve sapere di quanti dipendenti necessita una struttura. Per questo chiediamo che la prossima amministrazione si faccia carico di istituire un ‘osservatorio permanente’ sul lavoro nero, dove partecipino amministratori, sindacati ed organi di controllo e dove sarà possibile, in modo anche anonimo, esporre ‘segnalazioni’ riguardanti locali che non hanno il personale in regola”.
Inoltre il gruppo giovanile SeL di Pozzuoli chiede che vengano premiate le aziende ed i locali commerciali che dimostrino di avere un personale a contratto, pensando anche ad agevolazioni per l'occupazione di suolo pubblico. “Una politica che non pensa al futuro ed alla dignità dei giovani della propria terra –chiosa con tono provocatorio Volpe -  è una politica che ha già fallito prima di cominciare".

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di Tiziana Casciaro
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