Provincia / Caserta

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Nell'ambito del processo "Il Principe e la Scheda Ballerina"

Giudice concede i domiciliari, ma Cosentino resta in carcere

L’ex deputato è destinatario di un’altra misura cautelare

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Giudice concede i domiciliari, ma Cosentino resta in carcere
22/06/2013, 10:28

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Il giudice Orazio Rossi, presidente della prima sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha concesso gli arresti domiciliari a Venafro, in provincia di Isernia, all’ex sottosegretario all’Economia del Pdl Nicola Cosentino, recluso nella casa circondariale di Secondigliano dallo scorso 15 marzo. Rossi, presidente del collegio giudicante del processo denominato “Il Principe e la (Scheda) Ballerina”, in cui Cosentino è imputato per riciclaggio e corruzione con l’aggravante di aver agito per agevolare il clan dei Casalesi, ha accolto la richiesta degli avvocati difensori Stefano Montone, Agostino De Caro e Nando Letizia, di applicare ossia la misura alternativa al carcere dopo l’intervento della Corte Costituzionale, lo scorso aprile, che aveva aperto alla possibilità di usufruire di misure alternative per detenuti accusati di reati con l’aggravante mafiosa. Cosentino resta tuttavia in carcere in base all’altra ordinanza di custodia di cui è destinatario, con l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica per i presunti rapporti con il clan dei Casalesi. In quest’ultimo caso, secondo l’accusa, avrebbe agevolato l’impresa Eco4, facente capo ai fratelli Sergio e Michele Orsi, legati appunto al clan, nella scalata del consorzio che gestiva la raccolta dei rifiuti in Campania. Tornando all’inchiesta “Il Principe e la (Scheda) Ballerina”, davanti al Tribunale, è in corso da mesi il processo in cui Cosentino è coinvolto per avere, secondo l’accusa contestata dalla Dda di Napoli, chiesto finanziamenti all’Unicredit per un centro commerciale a Casal di Principe, poi non più realizzato. A quanto si è appreso, la decisione della concessione dei domiciliari è motivata con la circostanza che Cosentino non riveste più incarichi pubblici e con il tempo trascorso dalla presunta commissione del fatto. Alla prossima udienza deporrà in aula l’ex presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro.

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di Emilio di Cioccio
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