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Giugliano: Polizia Municipale, chiusa l’indagine sull’autocompattatore


Giugliano: Polizia Municipale, chiusa l’indagine sull’autocompattatore
06/08/2011, 09:08

Gli agenti della Polizia Municipale diretti dal Comandante Antonio Baldi hanno concluso l’indagine relativa all’autocompattatore che ha svuotato nei giorni scorsi un carico di rifiuti in un piazzale adibito allo stazionamento dei pullman nel territorio del comune di Giugliano.
Le indagini, condotte dal Comandante Baldi, hanno dato esito rilevando la provenienza dell’automezzo riscontrata nella proprietà della Società Senesi e le motivazioni su quanto accaduto.
In riferimento alla richiesta di informazioni inoltrata alla Società Senesi, i dipendenti coinvolti hanno inoltrato una relazione di quanto accaduto.
Nella relazione gli operatori hanno dichiarato “dopo aver effettuato un primo carico di RSU indifferenziato nelle vie del centro, iniziavamo la raccolta in via Frezza e dopo aver effettuato lo svuotamento di alcuni contenitori notavamo un forte odore di rifiuto bruciato in cabina, e osservando dagli specchietti retrovisori notavamo un pò di fumo uscire dalla bocca di scarico. Preoccupati del possibile incendio sia per il mezzo che per essere in una zona centrale del paese, ci allontanavamo velocemente dalla zona di raccolta tentando il rientro in cantiere. Durante il tragitto visto l’aumentare dell’odore acre di bruciato decidevamo, per precauzione, di scaricare urgentemente a terra il contenuto del cassone. Ci recavamo presso il cumulo di via Casacelle dove effettuavamo l’operazione di scarico accanto ad un cumulo esistente notandoo, nello scarico, la presenza di notevole quantità di brace ancora fumante. Rientravamo in cantiere per verificare l’ulteriore presenza di materiale all’interno del cassone, e non riscontrando nulla di anomalo proseguimmo nel giro.
La Polizia Municipale nella giornata di oggi ha verificato che nel piazzale in questione non vi fossero rimanenze di rifiuti depositati e nel contempo il Comandante Baldi ha diffidato la società Senesi e trasmesso un’informativa di reato alla Procura della Repubblica per gli atti conseguenziali.

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di Redazione
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