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La baraccopoli con più di 500 persone abbattuta dalle ruspe

Giugliano, sgomberato all'alba il campo rom

L'Opera Nomadi accusa: famiglie lasciate senza alternative

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Giugliano, sgomberato all'alba il campo rom
12/04/2011, 15:04

GIUGLIANO (NAPOLI) - Con le prime luci dell’alba le ruspe sono entrate in azione per smantellare il campo rom insediato da più di vent’anni a pochi metri dall’area Asi di Giugliano. Zona degradata dove più di 500 persone vivevano nelle più precarie condizioni igienico sanitarie, e dove da tempo i residenti denunciavano furti ed altre forme di illegalità. Un intervento non più procrastinabile, secondo gli imprenditori giuglianesi, molti dei quali intenti a chiudere i battenti davanti allo scempio della baraccopoli. Alcune famiglie non sono state sgomberate dall’area. E la disperazione si mescola alla rassegnazione di chi non ha più un posto dove rifugiarsi. 
L’opera Nomadi, attraverso Carmine D’Angelo, denuncia che per almeno 300 rom non è stata trovata alcuna alternativa. ''Non contestiamo lo sgombero, che era stato deciso da tempo, ma sembra assurdo che in tutti questi mesi non siano state individuate delle alternative''. 

“Si avvia finalmente a soluzione una vicenda che aveva raggiunto livelli ormai non più sostenibili per l'inquinamento e la salute”. Così oggi l'assessore ai Trasporti e alle Attività produttive della Regione Campania, Sergio Vetrella commenta lo sgombero del campo nomadi dell'area Asi di Giugliano avviato oggi. “Ringrazio il prefetto e il questore, con i quali siamo in contatto quotidianamente, per l'impegno dimostrato nell'avviare a soluzione una situazione molto complessa - aggiunge l'assessore - di modo che nelle prossime ore si possa cominciare a disinquinare la zona per ristabilire condizioni di vivibilità e di sicurezza adeguate, sia per i rom e le loro famiglie, sia per i lavoratori e le imprese presenti nell'area industriale”.

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di Davide Gambardella
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