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La presentazione nella sede della Jean Monnet di Caserta

Globalizzazione, studenti a scuola dall'Unicef

Dini Ciacci: 'Educhiamo i giovani alla solidarietà'

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Globalizzazione, studenti a scuola dall'Unicef
23/04/2012, 11:04

CASERTA - Educare i giovani ad uno sviluppo globale e multidisciplinare. Ci provano l’Unicef e la Facoltà di studi politici Jean Monnet con un corso universitario della durata di tre giorni. Tre diversi appuntamenti con relatori d’eccellenza per focalizzare l’attenzione sugli effetti della globalizzazione ma anche per preparare i cittadini di domani a lavorare in un contesto che sappia guardare con spirito di solidarietà ai popoli in difficoltà. La presentazione nell’aula magna della Facoltà degli studi politici ‘Jean Monnet’ di Caserta. Emilia Narciso, presidente comitato provinciale Unicef, ha aperto i lavori sottolineando ‘l'importanza di un corso che si fonda sui progetti che l'Unicef porta avanti da anni. Un progetto al quale abbiamo lavorato per oltre un anno che si pone un obiettivo importante: preparare una futura generazione capace di lavorare ad uno sviluppo realmente globale e che sostenga ed aiuti chi ha più difficoltà’. La parola è poi passata al preside Gian Maria Piccinelli, che ha affermato: ‘Io sono sempre convinto che la parola 'locale' non esiste più. La globalizzazione ormai è dappertutto, dalla comunicazione all'economia. E, per questo, dobbiamo guardare lontano. Questo corso universitario va proprio in questa direzione, aprendo le menti degli studenti a guardare oltre i propri confini ed a ragionare in termini di sviluppo globale realmente sostenibile. Ma per farlo - ha concluso – è fondamentale costruire la pace’. Il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, ha sottolineato la spinta che l'amministrazione comunale sta dando alla cultura, ‘occupando e rilanciando contenitori culturali che Caserta ci ha lasciato in dono’. Il generale Tota, già comandante della Brigata Garibaldi, ha ripercorso il proprio lavoro congiunto con l'Unicef di Caserta, iniziata ‘sponsorizzando progetti di volontariato e che ha dimostrato, ancora una volta, la vicinanza dell'esercito al mondo dell'infanzia, anche perché la nostra vera missione è quella di aiutare con tutte le popolazioni del mondo a convivere ed a costruire il proprio futuro’. Esplosivo l'intervento di Margherita Dini Ciacci, responsabile regionale Unicef Campania, che ha lanciato proposte nuove ed anche accuse pesanti: ‘Siamo stanchi di essere ghettizzati come quelli della terra di camorra. C'e' bisogno di una rivoluzione etica, che parte dai bambini. Perche' i bambini che oggi non vengono considerati dai grandi saranni i carnefici di domani. Dobbiamo pensare, oggi, di salvare il futuro dei nostri figli. Gli amministratori di oggi, purtroppo, continuano a gestire l'ordinarietà. E' un errore grandissimo. A Napoli qualcosa sta cambiando. A breve apriremo dieci sportelli per ascoltare i bambini nelle dieci municipalità, le loro esigenze ed i loro suggerimenti". Ma non basta, perché Dini Ciacci ha annunciato anche una petizione "per cancellare la legge sui figli degli immigrati nati in Italia che, ad oggi, prevede per il nascituro solo un permesso di soggiorno fino ai 18 anni. E' una cosa vergognosa. Anche per questo proporremo ai comuni di concedere la cittadinanza onoraria a tutti i bambini nati da genitori immigrati sul territorio comunale". Appello subito accolto dal sindaco Del Gaudio che ha dato la propria disponibilità. La chiusura è stata affidata a Davide Cavazza, responsabile nazionale della rete volontari dei comitati regionali e provinciali: ‘La vera forza delle iniziative che l'Unicef mette in piedi è la presenza dei volontari. La loro voglia di lavorare per chi e' in difficoltà, di sostenere progetti che realmente idealizzano uno sviluppo globale che mira a difendere i bambini è la nostra forza. Io dico sempre che il modo migliorare per lavorare ad un futuro migliore è svegliarsi. L'Unicef, su questo punto, si e' svegliato da tempo’. Cavazza ha poi annunciato due iniziative importanti che partiranno a maggio, con la collaborazione, tra gli altri, dei calciatori Francesco Totti e Gianluigi Buffon, che hanno già dato la loro disponibilità’.

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di Daniela Volpecina
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