Provincia / Torre del Greco

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Avrebbero lavato per 10anni a proprie spese le loro divise

I netturbini di Torre del Greco fanno causa al Comune


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I netturbini di Torre del Greco fanno causa al Comune
07/01/2010, 12:01

TORRE DEL GRECO - Sul piede di guerra i netturbini di Torre del Greco. Diciassette operatori ecologici torresi hanno deciso di intraprendere un'azione legale nei confronti del Comune. Motivo del contendere, il lavaggio delle proprie divise da lavoro. Per dieci anni, infatti, gli spazzini di Torre del Greco sarebbero stati costretti a ripulire autonomamente le proprie tute. Gli indumenti cioè utilizzati durante i turni di lavoro per spazzare e pulire le strade cittadine da rifiuti e spazzatura. Un onere che, secondo gli spazzini, sarebbe spettato al Comune e di cui invece si sono fatti carico i 17 operatori ecologici che dopo il lavoro si portavano le divise a casa per lavarle in lavatrice. Con tutto l'annesso di danni e spese del caso. Così i netturbini, dopo anni, hanno deciso di prendere la situazione in pugno e di rivolgersi al Tribunale del Lavoro di Torre Annunziata. La questione, infatti, va avanti dal 1998 e adesso gli spazzini torresi vogliono provare a recuperare i soldi “investiti” in 10 anni di lavaggi. Gli indumenti da lavoro, infatti, secondo i legali dei dipendenti del servizio di nettezza urbana, che si richiamano a una sentenza della Cassazione del 2007, sono stati puliti tra le mura domestiche perché il Comune non vi provvedeva a fine turno. Inoltre, come si legge nel ricorso presentato, viene specificato che questo tipo di lavaggio “oltre a non essere idoneo alla disinfezione delle divise, comporta per gli interessati e per le loro famiglie, ingenti pericoli per la salute”. Sussisterebbe pertanto per il Comune l'obbligo di risarcire i danni. Un danno economico quantificato in 5500 euro per ciascuno dei ricorrenti, pari cioè a 5 euro a lavaggio per 100 lavaggi ogni anno, dal 1998 al 2007. Pretese giudicate “illegittime” ed “infondate” dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello; ma che potrebbero costare caro alle casse del Comune che sarà chiamato a difendere le proprie ragioni quando verranno presentati i primi ricorsi davanti ai giudici

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di Elisa Scarfogliero
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