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I residenti: “La discarica sarà la nostra condanna a morte”

Report Asl Na2 Nord: sono aumentate le patologie tumorali

I residenti: “La discarica sarà la nostra condanna a morte”
02/02/2011, 15:02

QUARTO (NA) - Scatta il conto alla rovescia per la realtà di Quarto. A breve la Provincia di Napoli farà sapere se la discarica, a servizio del capoluogo partenopeo e dei Campi Flegrei, sarà localizzata in una delle cave di via Spinelli. Dopo il corteo organizzato nella giornata di sabato, dove cittadini, associazioni, chiesa e politici hanno creato un fronte unito contro la possibilità di trasformare la cava di via Spinelli in uno sversatoio, la rabbia e l’esasperazione continuano a pervadere l’atmosfera nell’arteria periferica quartese. A via Spinelli, sede di cave utilizzate già in passato come deposito di materiale speciale, è cresciuto – denunciano i residenti - il tasso di incidenza di alcune gravi malattie tumorali.  A caldeggiare il grido d’allarme degli abitanti di via Spinelli è il primo cittadino di Quarto, Sauro Secone, che ha reso pubblici i dati forniti dall’Asl Napoli 2 Nord del Registro delle cause di morte nel territorio.
“A Quarto il numero percentuale di morti per tumore per la prima volta negli ultimi tre anni è aumentato in modo esponenziale rispetto ai morti per malattie cardiocircolatorie. Una discarica di rifiuti nelle cave di via Spinelli sarebbe un ulteriore colpo mortale. Dai dati dell’Asl emerge che il tumore maligno che miete più vittime è quello della trachea, dei bronchi e dei polmoni, seguito da quello al fegato e allo stomaco. Siamo preoccupati e abbiamo dato incarico ad un team di geologi della Federico II di verificare le condizioni orografiche che, a nostro giudizio, renderebbero poco opportuno localizzare una discarica nella cava”. E a ribadire il sostegno e la solidarietà all’intero comprensorio dei “Campi Ardenti” è scesa in campo la Federconsumatori Campania, presieduta da Rosario Stornaiuolo che, in merito alla decisione di realizzare la discarica nel comune di Quarto, ha affermato: “E’ una scelta folle. A prescindere dal fatto che noi siamo per rifiuti zero e contro queste discariche che non sappiamo come sono gestite. Quell’area ha da un lato l’ex discarica di Pianura e dall’altro il depuratore di Cuma-Licola, pensare di inquinare ancora quella zona al posto di investire per bonificarla è paradossale”.

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di Tiziana Casciaro
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