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Il "Cammino Nuovo", la lettera aperta di Carlo Marino per le primarie di Caserta


Il 'Cammino Nuovo', la lettera aperta di Carlo Marino per le primarie di Caserta
21/11/2010, 16:11

Ho 42 anni, sono avvocato.
Per mia scelta sono stato fuori dalla vita amministrativa di questa città negli ultimi 5 anni. La politica è la mia passione. Con entusiasmo ho dato il mio contributo alla costruzione di una grande forza democratica e riformista, vivendo le ansie e le aspettative di questa comunità e cogliendo una condivisa esigenza di un cambiamento di rotta. Di una inversione di tendenza.
Sono in campo per le Primarie del centrosinistra del 5 dicembre prossimo, per costruire insieme alla città un cammino nuovo.
L’idea che mi sono fatta è che per praticare un cammino nuovo in questa città serve anzitutto rivalutare l’ordinario, il modo di affrontare i problemi. Che non occorrano “ricette miracolose” ma semplicemente offrire nuove opportunità alle potenzialità inespresse o sottovalutate. E che debba essere data voce alla diffusissima voglia di partecipazione ai cambiamenti, al rinnovato senso di protagonismo che si leva forte nei campi della cultura e in tutti i segmenti della società: giovani e donne, mondo delle professioni, ceti imprenditoriali e produttivi.
Un cammino nuovo parte però dal presupposto di una città finalmente giusta. Una città che elegga il valore della persona umana come primo fondamento di un “Patto civile” che dobbiamo costruire e che sia per questo proteso verso modelli europei di sviluppo ecocompatibili, con scelte di assetto del territorio moderne e non invasive, una viabilità meno caotica, una maggiore coscienza ambientale, concependo forme inedite di federalismo tra Caserta centro e le frazioni, valorizzando il patrimonio storico-culturale ereditato.
Il cammino nuovo deve significare fare di Caserta una piccola città europea, efficiente e con una burocrazia più snella. Una città più solidale, che non lascia più indietro nessuno e che si sforza di riconvertire in nuove possibilità di ricchezza modelli e indirizzi produttivi superati, che hanno generato sacche di povertà non più tollerabili. Una città che tenga in debito conto quanti stanno pagando il prezzo più alto della crisi con la perdita del posto di lavoro, ma anche la risorsa rappresentata dagli immigrati regolari, i cui figli siedono negli stessi banchi di scuola dei nostri figli, ma che vivono ancora ai margini della società.

Il cammino nuovo è quello che nasce da un nuovo Patto fra cittadini, consapevoli del momento difficile ma che si rimboccano le maniche per venirne fuori. Questo risultato lo dobbiamo raggiungere con la collaborazione di tutti, assieme al recupero di quelle figure affermatesi nei campi della cultura, dell’arte, delle professioni. Per costruire una società che esalti le eccellenze e che veda premiati i valori, senza lasciare più fuggire le migliori energie. Che le convogli, anzi, in un movimento tale da dare spinta alla rinascita e coraggio e prospettive a chi si cimenta nell’impegno.
Un cammino nuovo è quello che individua le risorse e le mette in rete per disegnare un futuro che parte dal presente, da quello che esiste, dalla riscoperta dell’orgoglio e del senso di appartenenza a una comunità fiera del suo passato ma con lo sguardo rivolto verso la ricerca di un progressivo miglioramento.
Il cammino nuovo che immagino nasce dal coraggio di raccogliere la sfida del cambiamento, di farlo oggi e di sostenerla assieme a tanti di voi. Ognuno con un suo personalissimo contributo, piccolo o grande che sia.
Io sono pronto a dare il mio.

Carlo Marino


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di Redazione
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