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Pagano: "Ai boss inizia a mancare il sostegno della gente"

Il clan dei Casalesi spara contro il ristorante di Libera

Sabato assemblea pubblica anti-camorra con don Ciotti

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Il clan dei Casalesi spara contro il ristorante di Libera
03/01/2013, 09:47

SAN CIPRIANO D’AVERSA - Criminalità senza freni nella terra di Gomorra; una chiara strategia del terrore continua a tenere sotto scacco l’agro aversano, lì dove è endemica la recrudescenza camorristica, lì dove il clan dei Casalesi ha imperato per decenni prima che lo Stato facesse sentire forte la sua voce. Intanto però si torna a sparare, si torna ad intimorire la società civile. Sono quattro i colpi d’arma da fuoco esplosi la notte scorsa a San Cipriano d'Aversa, contro il portone del ristorante pizzeria Nco, Nuova Cucina Organizzata, gestito dalla Cooperativa Agropoli aderente alla rete di associazioni che fa capo a “Libera Contro le Mafie” e al Comitato “Don Peppe Diana”. Sul posto i carabinieri della locale Stazione, ma ciò che incuriosisce di più è il motivo di un gesto plateale che non fa che rinforzare l’ipotesi che "alla camorra sta cominciando a mancare il sostegno della gente". Questa l´ipotesi lanciata da Peppe Pagano, responsabile della struttura finita nel mirino dei Casalesi. Unanime la condanna del gesto da parte del mondo istituzionale e della politica. "Di fronte a questi episodi – commenta il presidente della Provincia, Domenico Zinzi - non bisogna abbassare la guardia e lasciarsi intimidire. L'attività di Peppe Pagano e di tante altre persone come lui costituisce la reale speranza di riscatto per l'agro aversano e per tutta la provincia di Caserta”. Gli fa eco Antonio Amato, presidente della Commissione Regionale Beni Confiscati: "In troppi - osserva - avevano iniziato a pensare a una partita quasi vinta contro i Casalesi. Ripeto da tempo che il sostegno alle esperienze come Nco, e di riutilizzo dei beni confiscati, non si può limitare all'acquisto dei pacchi alla camorra, o a qualche sporadica passerella, lasciando poi, nel quotidiano, soli questi ragazzi in questi territori. Ora, a fronte di queste intimidazioni spero, ci si ridesti dal sonno della ragione e si torni a combattere tutti insieme quotidianamente con loro”. Nel frattempo, il Comitato don Peppe Diana e Libera fanno appello a tutta la società responsabile perché faccia sentire forte la propria voce soprattutto nell'assemblea pubblica che si terrà sabato prossimo, alle 10, presso i locali della Nuova Cucina Organizzata. Sarà presente anche don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera.

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di Emilio di Cioccio
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