Provincia / Pomigliano d'Arco

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Il comitato cassintegrati nei picchetti contro straordinario

Carica della polizia

Il comitato cassintegrati nei picchetti contro straordinario
15/06/2013, 12:10

POMIGLIANO - Con tremila di noi in cassintegrazione, la scelta della Fiat di utilizzare lo strumento dello straordinario (di sabato) invece di reintegrare i lavoratori è l'ennesimo schiaffo inaccettabile ai nostri diritti e alla nostra dignità. E dimostra che, se non facciamo qualcosa, le parole sul reinserimento degli esclusi sono una menzogna sempre più spudorata perchè non è assolutamente nelle intenzioni di questa dirigenza aziendale. Per questo oggi il comitato dei cassintegrati della Fiat e delle altre aziende terziarizzate di questo territorio ha organizzato e partecipato ai picchetti contro questa decisione insieme ad altri sindacati di base come Cobas e Slai e alla Fiom, a realtà dei movimenti sociali e di base. Una situazione non semplice visto il clima di pesantissimo ricatto che vige su chi è ancora a lavorare dentro la fabbrica, trattato ormai come subalterno, e la mlitarizzazione che la Fiat ha chiesto e ottenuto per stamattina. Un quadro senza precedenti, con tanto di allarme lanciato alla Procura come se a protestare non fossero dei lavoratori precarizzati da Marchionne, ma chissà quali terroristi. Con la militarizzazione senza precedenti, la tensione è automaticamente salita e c'è stata una carica, anzi un autentica aggressione della polizia su uno dei picchetti dei cassintegrati, tanto che uno di noi è finito all'ospedale, pestato e sotto choc (vedi foto)!! Ci è stato sottratto perfino il megafono...
Ma noi non ci arrendiamo, contiueremo a organizzarci per contestare questa scellerata politica, a sostenere che se c'è necessita di produrre di più allora bisogna evidentemente cominciare coi rientri dei cassintegrati, a rivendicare infine il reintegro a salario pieno con riduzione dell'orario di lavoro per tutti i lavoratori Fiat e comunque un reddito garantito per tutti. Perchè è l'unica vera strada per uscire da una crisi che loro hanno creato e vogliono far pagare a noi!

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di Redazione
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