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"Senza confronto e partecipazione, non si produce nulla"

Il Gruppo giovanile SEL di Pozzuoli scrive al Commissario


Il Gruppo giovanile SEL di Pozzuoli scrive al Commissario
17/11/2010, 14:11

POZZUOLI (NA) - È stata protocollata oggi la richiesta d’incontro indirizzata al commissario prefettizio del comune di Pozzuoli, Roberto Aragno e inviata dal gruppo giovanile di “Sinistra Ecologia e Libertà” di Pozzuoli. Ancora una volta al centro della discussione ci sono gli spazi sociali a Pozzuoli, materia sulla quale i giovani si stanno battendo ormai da qualche anno. Secondo gli atti del comune, infatti, la biblioteca “Raffaele Artigliere” di Toiano dovrebbe essere destinata a luoghi da adibire a spazi sociali. Proprio per questo il gruppo giovanile ha chiesto di incontrare il commissario, per poter discutere insieme della regolamentazione di quei luoghi.
«Non c’entra niente destra e sinistra – ha affermato il portavoce del gruppo, Riccardo Volpe – è una questione che interessa tutti i giovani. Chiederemo, infatti, al commissario di aprire un confronto anche con le altre forze. I nostri “pilastri” da proporre, però, restano quelli elaborati e richiesti dall’unione di tutte le associazioni (Cantiere Flegreo, ndr) che richiedevano, appunto, un regolamento ben preciso, la possibilità che la struttura sia aperta a tutti e un confronto tra parti sociali, associazioni, studenti e movimenti giovanili».
Una richiesta fatta per la terza volta dai giovani di SEL: la prima fatta all’ex assessore Fulvio Frattasio, la seconda al suo successore, Andrea Ferro e la terza, quest’ultima, al commissario.
«La cosa che ci preoccupa di più – continua Volpe – sono le voci insistenti che dicono di uffici comunali da dover trasferire. Una politica di sicuro economicamente vantaggiosa dato che alcuni uffici pagano ancora il fitto, ma che va in totale contrasto con lo spirito della socialità che manca al nostro territorio. Un giovane – prosegue Volpe – non sa dove incontrarsi per un dibattito, un cineforum, un evento pubblico e così via. È impensabile che in una cittadina da 80 mila abitanti ci sia ancora bisogno di chiedere al privato la cortesia o fittare una sala».
Secondo il gruppo giovani di SEL le due cose non sarebbero inconiugabili. Alcune stanze, infatti, possono essere adibite ad ufficio comunale ed un’altra parte della struttura a casa della associazioni o spazio sociale. Tutto, ovviamente, da regolamentare con le parti in causa.
«Siamo sicuri che il commissario risponderà al nostro appello e saprà trovare la giusta soluzione – conclude Volpe – tenendo conto che senza il confronto e la partecipazione di chi questa città la vive non si produrrà nulla di buono per i nostri concittadini».

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di Tiziana Casciaro
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