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Il mercato agricolo sulle sponde del lago d'Averno

L'iniziativa nasce per creare una filiera corta

Il mercato agricolo sulle sponde del lago d'Averno
21/02/2011, 11:02

POZZUOLI (NA) - Durante questo periodo, caratterizzato dall'incalzante emergenza del caro-prezzi e dalla crisi dei consumi e della sana alimentazione, una nuova iniziativa ha preso forma sul territorio di Pozzuoli allo scopo di agevolare i cittadini per l'acquisto di primizie ortofrutticole ed altre tipicità del territorio, senza passaggi intermedi. Difatti, a partire da domenica il Gruppo di Acquisto Solidale Flegreo “Terra di fuoco” e le associazioni Giardino dell’Orco, Altromondo Flegreo Laboratorio per la Cittadinanza attiva hanno promosso il Mercato contadino e artigiano di prodotti biologici e locali.
Un’iniziativa, caratterizzata dall’incontro di esperienze rurali, volta dunque a rafforzare il rapporto tra produzione e consumo e a consentire di acquistare direttamente dai produttori con maggiori garanzie di genuinità, economicità e trasparenza. Ma l’intento è soprattutto rilanciare i consumi delle produzioni agroalimentari tipiche che, negli ultimi tempi sono state sempre più emarginate dai circuiti commerciali a favore di prodotti di incerta provenienza, scadenti per sapore e qualità.
Nel corso dell’iniziativa è stato poi messo in campo il mercato a rifiuti zero, dove i partecipanti hanno portato con sé borse riutilizzabili, contenitori usati per i detersivi alla spina e bicchieri riutilizzabili per degustazioni. Nel primo pomeriggio è stato invece presentato il libro “Il capitale delle relazioni. Come creare gruppi d’acquisto e altre reti di economia solidale in 50 storie esemplari”, che vedrà la partecipazione di Massimo Acanfora di Altreconomia.
Il libro spiega come si fa a organizzare in prima persona una rete di economia solidale e come progettare una “filiera corta” insieme al contadino del campo accanto, “saltando” gli intermediari.
L’opera presenta dunque il primo sguardo completo sull’economia delle relazioni, che sta cambiando stili di vita e comportamenti di consumo in Italia; una raccolta ragionata delle buone prassi che in questi ultimi 15 anni hanno permesso di far nascere e sviluppare in tutta Italia centinaia di gruppi d’acquisto solidali, progetti di filiera corta e di consumo a chilometro zero, gruppi per le energie rinnovabili, realtà di turismo responsabile, decine di fiere del consumo critico e centinaia di altre reti. Un prezioso compendio, con il valore aggiunto delle parole dei protagonisti, i 35 autori, coordinati dal Tavolo per la Rete italiana di economia solidale, gruppo che promuove in Italia lo sviluppo dei Des (Distretti di economia solidale) per favorire nascita e sviluppo di esperienze d’economia solidale.

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di Tiziana Casciaro
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