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Salernitani contro il nuovo logo della città

Il nuovo logo di Salerno costa 200mila euro


Il nuovo logo di Salerno costa 200mila euro
24/11/2011, 18:11

Salerno – Creato da uno dei più grandi designer,l’italo-newyorkese Massimo Vignelli, il nuovo logo della città di Salerno è costato ben 200mila euro. Se il Sindaco l’ha definito un vero capolavoro, non sono dello stesso parere i cittadini salernitani che subito dopo la presentazione (al Teatro Verdi) hanno espresso il loro disappunto anche sui social network dichiarando che a causa di ciò Salerno sarà derisa da molte città. Molti sportivi hanno notato, nel logo rappresentativo della città salernitana, una certa somiglianza con il logo della società sportiva calcio Napoli. Inoltre, c’è anche chi dichiara che il logo somiglia molto anche al  gagliardetto del Sapri Calcio,società sportiva prima sequestrata dalla finanza e poi fallita per sospetti rapporti con la 'ndrangheta la scorsa estate. La questione è stata sottoposta ad un tecnico che in équipe lavora  all'ideazione di marchi in uno stadio grafico e che preferisce mantenere l'anonimato. «Se doveva richiamare elementi paesaggistici, la storia e lo sviluppo urbanistico della città - dichiara - il logo disegnato da Vignelli non risponde nell'immediato ai criteri stabiliti. Non ci sono riferimenti storici alla città. È stato utilizzato il colore ufficiale della città, che è il giallo, con il blu di sfondo, ma si è dimenticato il rosso. Si potrebbe obiettare che il giallo è una cromia del rosso, però non è lo stesso». Il tecnico incaricato di analizzare fin nei minimi dettagli la questione per poter poi dare un suo parere professionale, ha dichiarato che non apprezza nemmeno la «S» di Salerno: «Il font utilizzato, che contiene le cosiddette "grazie", ha una connotazione che rimanda al passato e cozza con la prospettiva turistica di un invito declinato al futuro ma il logo guarda al futuro solo nell'uso del colore blu, cui in grafica si attribuisce il valore di "moderno" e richiama il mare. Ma inserire il blocco grafico in un cerchio, mi rimanda immediatamente a quel logo... quello del Napoli».
Trovare un compromesso tra le regole del marketing e i valori di un'intera città sembra alquanto impossibile e questo ‘butta’ i cittadini salernitani nello sconforto più totale.

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di Erika Noschese
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