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Il Paese dei Gamberi


Il Paese dei Gamberi
01/02/2010, 09:02

ERCOLANO - Non sempre le mode sono disegnate dalla mano di abili stilisti né prendono vita dalle intuizioni di affermati intellettuali, le migliori nascono da comportamenti e tendenze che fioriscono tra la popolazione e divengono pian piano abitudini comuni. E' il caso questo del comune di Ercolano dove in occasione della definizione delle candidature per la carica a primo cittadino, la frase più in voga degli ultimi tempi sembra essere diventata "bisogna fare un passo indietro". La pronunciano tutti, segretari locali di partito, consiglieri comunali, esponenti della politica nazionale in visita di ricognizione sotto il Vesuvio, cittadini comuni e giovani iscritti ai social network. Sarà perché quando si invoca un passo indietro lo si fa per dare un consiglio a tutti tranne che a se stessi, o forse per sondare gli altrui terreni, ma le prossime elezioni alla carica di sindaco assomigliano sempre più ad una saga in stile grande fratello con tanto di nomination, nuovi ingressi e mitiche risurrezioni. Ercolano sembra essere diventato il paese dei gamberi. I più fantasiosi guardano il mare cercando una ispirazione o un novello Forrest Gump in salsa ercolanese che sappia raccoglierli tutti (i gamberi) ed indirizzarli dove meglio conviene. D'altronde, a mettere in ordine tutti i candidati si compone una formazione di undici elementi (quasi una squadra di calcio) con tanto di allenatore a seguito. Nino Daniele (il sindaco uscente che dovrebbe correre per le regionali), Vincenzo Strazzullo, Antonio Liberti, Antonello Cozzolino, Nicola Grimaldi, Luigi Fiengo e Lino Vitiello per il centrosinistra; Liberato Perna, Nunzio Di Martino, Ciro Cozzolino, Gennaro Miranda ed Antonio Ascione per il centrodestra. E chissà che nei prossimi giorni non aumentino, magari riusciranno a formare una unica lista, e forse Ercolano potrebbe diventare il comune meglio amministrato al mondo. L'idea è nata al convegno sul rischio Vesuvio svoltosi Sabato al Mav, allorquando si contavano più candidati sindaci che elettori e questi ultimi erano i parenti ed i componenti degli staff dei candidati. Eppure, fatto slavo che per il sedicente Nunzio Di Martino che organizza convegni nei più disparati angoli della città, nessuno sembra avere un programma da proporre ad una città che sprofonda sempre più nel degrado.

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di Mimmo Testa
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