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"Senza risultati, si torna alle urne ad aprile"

Il primo cittadino Secone ritira le dimissioni e va avanti


Il primo cittadino Secone ritira le dimissioni e va avanti
05/01/2011, 10:01

QUARTO (NA) - «Rimbocchiamoci le maniche, oppure si torna alle urne nella prossima tornata elettorale di aprile. Entro un mese dobbiamo approvare la Stazione unica appaltante, le procedure urbanistiche per realizzare il nuovo distretto sanitario e istituire la Commissione per il Piano Casa ed è mia intenzione chiedere che vi facciano parte come componenti un membro delegato dalla Prefettura, un militare dell’Arma dei carabinieri della Tenenza di Quarto e un delegato dell’università Federico II, in modo da garantire la massima trasparenza delle procedure». Sauro Secone ha ritirato ieri mattina le dimissioni da sindaco di Quarto, ma non ha escluso il ritorno anticipato alle urne nella prossima primavera. Un rientro condizionato da una serie di punti programmatici condivisi con i partiti che sostengono ufficialmente la giunta di centrosinistra guidata dal giugno 2007 da Secone, che lo stesso primo cittadino ha indicato nella conferenza stampa alla quale hanno preso parte tutti gli assessori ed i capigruppo di maggioranza. «Il 17 dicembre mi sono dimesso dopo aver constatato che non c’era più una maggioranza solida, ma in questi 19 giorni sono stati tantissimi i cittadini che mi hanno esortato ad andare avanti, a continuare questa consiliatura, anche perché stiamo per raccogliere i frutti di oltre tre anni di durissimo lavoro – ha detto Secone – Adesso ci proveremo ad andare avanti, altrimenti vorrà dire che lasceremo al giudizio degli elettori decidere il futuro politico della nostra cittadina». Il sindaco, poi, ha elencato le prossime scadenze. «Già domani mattina ho indetto una riunione di maggioranza per definire tutti gli aspetti del progetto per la realizzazione della nuova sede del Distretto sanitario, in vista del Consiglio comunale che si dovrebbe tenere entro il 20 gennaio – ha detto Secone durante la conferenza – L’11 gennaio, invece, andrò a Roma a parlare con il rappresentante della Protezione civile nazionale in modo da definire il contenzioso che vede 75 ditte creditrici nei confronti del Comune e della Regione per gli interventi dell’alluvione del 2005. Entro il mese, poi, partirà il servizio di raccolta differenziata porta a porta e potenzieremo ulteriormente l’isola ecologica. Stiamo risanando i conti del nostro bilancio comunale e in quest’ottica, dopo 3 anni di intense riunioni e di una lunga querelle legale, è in dirittura d’arrivo la transazione con la Quarto Multiservizi». Secone, poi, ha parlato del Piano Casa, del piano di edilizia residenziale sociale e del Puc, il nuovo piano regolatore. «La città non può più attendere ed i cittadini non possono più essere presi in giro – ha concluso Secone – Entro fine gennaio indicheremo le opere pubbliche da realizzare nel Piano Casa, come il parco pubblico da 20mila metri quadrati, il bocciodromo coperto e il palazzetto dello sport. La Commissione che dovrà valutare i progetti del Piano Casa sarà composta in modo da garantire la massima trasparenza e per questo ci vogliamo avvalere della professionalità della Prefettura e dell’università, ma anche del prezioso ruolo di garanti della legalità incarnato dali militari dell’Arma dei carabinieri, in modo che tutto avvenga alla luce del sole. Vogliamo lo sviluppo armonico di Quarto, senza più cemento selvaggio, ma con attenzione ai bisogni della gente, rimettendo in moto in modo sano l’economia locale. A differenza di quanto dice il Pdl di Quarto, abbiamo posto rigidi vincoli urbanistici e quantitativi nei metri cubi da realizzare per scongiurare il rischio di nuove speculazioni edilizie e la presenza in Commissione dei membri delle forze dell’ordine garantirà tutti i cittadini. Sono obiettivi concreti e fattibili. Se non diamo risposte entro febbraio ai nostri concittadini, si torna alle urne ad aprile». Unanime consenso al discorso del sindaco è stato espresso dai capigruppo Gennaro Esposito (Pd), Michele Di Falco (Udc) e Vincenzo Riccio (SeL), mentre Giovanni Amirante (Verdi) ha chiesto al sindaco di ricompattare la maggioranza uscita vincitrice dalle urne del 2007 e ha proposto come candidato alla carica di presidente del civico consesso Francesco Dinacci (Pd).




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di Tiziana Casciaro
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